Firenze. L’arte di decorare la tavola, mostra al Museo Stibbert

Utensili, vasellame e ricostruzioni di apparecchiature

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La bellissima tavola reale

FIRENZE – Apparecchiare la tavola è un’arte e, nel corso dei secoli, ha assunto un significato di manifestazione di gioia, di ricchezza e di celebrazione di eventi, a questo è dedicata la mostra al Museo Stibbert (via Stibbert, 26) visitabile fino al 6 gennaio 2019.

La mostra intitolata “Conviti e Banchetti” si propone di illustrare l’arte di decorare la tavola, dal Rinascimento fino all’Ottocento attraverso vivaci ricostruzioni delle apparecchiature del passato. Il banchetto è infatti un fenomeno sociale e culturale che nel corso dei secoli ha avuto un ruolo importante nell’evoluzione del gusto e degli stili. Come si svolgevano le quotidiane funzioni della vita della famiglia? Si cucinava, si ricevevano gli amici, si pranzava assieme? A questo tenterà di rispondere l’esposizione.

Una selezione di oggetti, di vasellame che servivano per abbellire la tavola sarà in esposizione, accanto a importanti pezzi provenienti da raccolte private, creando un itinerario storico incentrato sulla trasformazione del design e della decorazione della tavola avvenuta nel corso di più di tre secoli.

Dalla ricostruzione di una credenza rinascimentale, alla rappresentazione di una scenografica tavola di epoca barocca, abbellita anche dalle caratteristiche sculture in zucchero e da un elaborato apparato decorativo di frutti e piante. E ancora le ricostruzioni storiche di una tavola settecentesca apparecchiata secondo l’uso francese e due apparecchiature con porcellane, cristalli e argenti ottocenteschi che mettono in risalto i cambiamento di usi e di costumi.

I visitatori potranno ammirare un servito di piatti con decori in oro e platino ordinato dai Savoia alla Manifattura Ginori di Doccia, l’insieme di porcellane, cristalli e argenteria che realmente Frederick Stibbert utilizzò nella sua vita e che ora non fa più parte delle raccolte del museo.

L’esposizione degli utensili da cucina e per il servizio della tavola in uso fino agli inizi del secolo scorso, la mostra termina esponendo tutto quel vasellame, teiere, caffettiere e tazzine che costituivano il raffinato corollario di un ricevimento. Tra questi è esposto anche un servito da dessert di Stibbert uguale a quello commissionato per celebrare il matrimonio del futuro re Edoardo VII d’Inghilterra con Alessandra di Danimarca nel 1863. In ultimo, la presentazione del cibo, l’altro elemento focale dell’arte di decorare le tavole, con l’inserimento di sculture in cera che riproducono frutta e dolci, fedeli e vivide riproduzioni opera della ceroplasta Paola Nizzoli Desiderato.

Orario di apertura al pubblico: lunedì-martedì-mercoledì 10-14 (chiusura biglietteria ore 13), venerdì-sabato-domenica 10-18 (chiusura biglietteria ore 17). Giovedì chiuso. Giorni fissi di chiusura: 1 gennaio, domenica di Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre.
Biglietto d’ingresso: intero: 8 euro, ridotto 6 euro.

A cura della redazione

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