Festival Con-fusione: culture a confronto con lo spettacolo “Anouk”

La rassegna dedicata al teatro per bambini

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Pubblicato ore 16:00

LIVORNO – Ancora un appuntamento da non perdere al Festival Con-Fusione, manifestazione teatrale ideata e diretta da Andrea Gambuzza e Ilaria Di Luca del Teatro della Brigata.

Domani, giovedì 17 settembre, la rassegna si sposta al Centro Nesi Corea, realtà che ha collaborato alla realizzazione di Con-Fusione e il primo evento in programma è, alle 15, con l’Abecedario teatrale “Voglio fare il comico” condotto da Luna e Gnac Teatro.

La giornata proseguirà con una doppia replica, alle 16.30 e alle 18, dello spettacolo “Anouk” della Compagnia Tpo (a partire dai 5 anni). A seguire Abecedario Teatrale “Cosa fa il coreografo?” condotto dalla compagnia Tpo.

In scena: Běla Dobiášová, Valentina Consoli. Direzione artistica: Francesco Gandi e Davide Venturini. Coreografie: Anna Balducci. Musiche e engineering: Federica Camiciola e Francesco Fanciullacci. Costumi e oggetti di scena: Livia Cortesi. Collaborazione al concept: Luca Farull.

Lo spettacolo “Anouk”

Anouk è una bambina arrivata dalla Groenlandia, all’inizio si trova smarrita e a disagio fuori dal suo ambiente, a scuola entra in contatto con la sua compagna di banco Valentina, con lei stringe una amicizia che si fa via via più profonda e le loro due visioni del mondo confluiscono in azioni teatrali e giochi che coinvolgono tutto il pubblico. Mentre Anouk le racconta di come vivono i bambini inuit in Groenlandia, Valentina la aiuta ad ambientarsi in città. Anouk, che è nata in un piccolo villaggio isolato, ha sviluppato una spiccata sensibilità che la rende capace di percepire lo spazio e il tempo in un modo particolare e fantastico. L’incontro tra le due bambine produce un confronto tra due culture e due modi diversi di guardare la natura.

“Anouk” è un’azione teatrale creata per condividere con bambini l’esperienza ed il valore dell’amicizia. Lo spettacolo adotta un sistema di comunicazione basato sulla tecnologia “silent system”, ogni bambino ascolta i testi e le musiche attraverso delle cuffie creando così una immersività  fisica prodotta dalla qualità  intima dei suoni.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito del Festival, capienza massima 50 persone ad azione teatrale.

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