Festival Anni70, una mostra dedicata a Renato Spagnoli

Autore della "A" che si trova in piazza Attias a Livorno

Il Festival Anni Settanta dedica una mostra a Renato Spagnoli l'autore della A di piazza Attias
Renato Spagnoli in primo piano

LIVORNO – Il Festival AnniSettanta omaggia il Maestro Renato Spagnoli, autore della “A” che si trova in piazza Attias, con una mostra a ingresso gratuito dal titolo “Segni emblematici”.

L’esposizione rientra negli appuntamenti della rassegna dedicata agli anni Settanta ideata da TST Art Gallery e verrà inaugurata alla presenza dell’artista questo pomeriggio, venerdì 9 novembre alle ore 17.30 negli spazi di Taragaruz (via E. Rossi, 23).

Il Festival Anni Settanta dedica una mostra a Renato Spagnoli l'autore della A di piazza Attias
Il luogo della mostra

“Segni emblematici” è curata da Gian Marco Casini, che dice: “Quello che sto cercando di fare con Renato Spagnoli è portare il suo lavoro, già in parte conosciuto a Livorno, fuori. Il 28 dicembre, in occasione dei suoi 90 anni, festeggeremo il compleanno alla Gian Marco Casini Gallery, dove sarà proiettato anche un video dedicato”.

Consulta il programma con i prossimi appuntamenti del Festival.

Chi è Renato Spagnoli

La carriera artistica di Renato Spagnoli inizia dopo la visita nel 1960 alla Biennale di Venezia. Rimane colpito dai lavori di Franz Kline. I lavori del 1961 riprendono, infatti, i tratti caratteristici dell’Action Painting, anche se in Spagnoli (come anche in Kline del resto), ci sono numerosissimi progetti e disegni preparatori. La progettualità, come si vede, è una componente importante durante tutta la sua carriera.

Tra il 1962 e 1963 si avvicina all’Astrattismo Classico fiorentino entrando in contatto con artisti come Vinicio Berti e Gualtiero Nativi. Contemporaneamente lavora come verniciatore delle Ferrovie dello Stato e utilizza i colori a piombo per tingere i treni nelle sue opere.

Nel 1963 è attivista della Federazione Anarchica. In queste circostanze fonda con Bartoli, Graziani e Laquaniti il Gruppo Atoma presentando il primo manifesto alla Galleria Numero di Fiamma Vigo a Firenze. Da qui, per quasi trent’anni, inizia la sua ossessione per la lettera “A”. I suoi lavori utilizzano questa lettera come segno grafico, con vari font, ripetendolo all’infinito, scomponendola e ricomponendola con vari media e su diversi supporti (tela, carta, legno, metacrilato, alluminio).

Si avvicina ai Poeti visivi, come Eugenio Miccini e Giuseppe Chiari e stringe un forte legame con Lara Vinca-Masini. Nel 1967 partecipa, con il Gruppo Atoma, alla costituzione del Museo sperimentale d’arte moderna di Torino. Sempre nel 1967 inizia a lavorare con la Galleria Sincron di Brescia, dove incontra Bruno Munari il quale scriverà per lui diversi testi.

Negli anni sessanta e settanta, grazie anche a Roberto Peccolo, fa mostre e brevi soggiorni tra Milano, Parigi, Londra, Macerata, Brescia, Bari, e altri luoghi entrando in contatto con artisti come Eliseo Mattiacci e Hugo De Marco.

Il suo lavoro fino alla metà degli anni ’90 è da un lato vicino alla Poesia Visivo-Concreata e dall’altro presenta aspetti Optical-Cinetici. Nei lavori dal 1995 fino a oggi, si assiste alla progressiva e definitiva scomposizione del segno caratteristico di Spagnoli, con i tratti tipici dei suoi lavori dei primi anni sessanta che fanno il loro ritorno ma in sculture, da terra o da parete, che si articolano, si “arrampicano” nello spazio creando ritmi di pieni e di vuoti, di entrate e di uscite di strutture in movimento.

Info: TST Art Gallery ufficio stampa 3923809509 – info.tstartgallery@gmail.com.

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