Tutti in scena! Gli spettacoli teatrali che animeranno Effetto Venezia 2023

Tantissimi gli appuntamenti su palchi più o meno grandi

"Moby Dick", spettacolo di apertura. Foto: Streets of Pula (Croazia)
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Pubblicato ore 07:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – In questo penultimo appuntamento dedicato agli approfondimenti del cartellone di Effetto Venezia 2023 parliamo degli spettacoli teatrali che animeranno le serate della kermesse che si svolgerà dal 2 al 6 agosto. Tantissimi gli appuntamenti con il teatro su palchi più o meno grandi disseminati per le strade e le piazze del quartiere, con ingresso gratuito. Andiamo a scoprirli insieme:

2 agosto

Moby Dick

È di certo tra gli spettacoli più attesi per l’allestimento scenico particolarmente spettacolare. “Moby Dick” del Teatro dei Venti ha il grande potere di sviscerare queste tematiche e di trasformarle in immagini di enorme potenza, non solo con la messa in scena, che oltre a essere simbolica ed evocativa è quasi epica, ma anche attraverso la partecipazione di realtà e comunità del territorio che vengono coinvolte in laboratori appositamente strutturati curati dalla compagnia nei giorni precedenti al debutto. In scena il 2 agosto in piazza del Luogo Pio alle ore 21. Spettacolo di apertura.

Premi e riconoscimenti:
Premio Ubu 2019 Miglior allestimento scenico;
Premio rete critica 2019 Miglior progettualità/organizzazione;
Last seen 2019 Spettacolo dell’anno per la rivista Krapp’s Last Post.

Mac & Beth, the movie

Alle ore 22:30 sul palco degli ex Macelli (via degli Ammazzatoi) spettacolo per la regia di Emanuele Gamba, con Nicoletta Cifariello e Davide Niccolini. Collaborazione alla drammaturgia Leonardo Ceccanti. Spettacolo tratto da William Shakespeare.

Affrontare Macbeth dopo Orson Welles (1984), Akira Kurosawa (1957) e Roman Polanski (1971) necessita di qualche idea, almeno un paio di bravi attori e una montagna di tracotanza, che i Greci chiamavano hybris. Proprio quella, la hybris, e il destino e il libero arbitrio sono alcuni dei numerosi temi che traversano la tragedia più breve di William Shakespeare; la più breve e – con Tito Andronico – la più sanguinosa. Questi sono i temi che ci interessano.

Emanuele Gamba. Foto: Foschi

Ciak si sogna

Primo degli spettacoli al Teatro Vertigo (via del Pallone, 2) con “Ciak si sogna”, ore 22, scritto e interpretato da Fabio Ceccarini. Una passeggiata suggestiva attraverso immagini musica e parole sui set dei film che hanno contribuito a rendere il cinema la “settima arte”. Al pianoforte il Maestro Davide Bertini.

Fabio Ceccarini

3 agosto

Sputo

Sul palco degli ex Macelli (via degli Ammazzatoi) alle ore 22, “Sputo” inizia con la descrizione di una scena de “L’amante”, un film di Jean Jaques Annaud, tratto da un romanzo di Marguerite Duras: film non particolarmente amato dalle donne che popolano Sputo, ma che segna una traccia da seguire.

Nel cuore del monologo campeggia una delle scene memorabili di “Kill Bill”, di Quentin Tarantino: Uma Thurman sepolta viva. Da questa scena la protagonista della storia, Nina, prende il movimento marziale in due tempi, che l’aiuterà a sopravvivere. Nina è in cerca del movimento che le ha permesso di sopravvivere all’orrido in cui è precipitata, come capita a tante, e dal quale è riemersa senza sapere come. La sua ricerca è guidata dall’istinto e procede per incontri con persone, libri, film, documentari sugli animali, agiografie di santi, studi di anatomia, psicanalisi e fisica. Monologo d’apprendistato scritto e diretto da Manuela Cherubini per Elena De Carolis.

The game

Protagonisti di The Game sono dodici attori/danzatori e un cicloteatro, un carro lungo 15 metri e largo tre, composto da dodici pareti e montato su dodici biciclette, in grado di trasformarsi e cambiare assetto, assecondando la drammaturgia e divenendo di volta in volta un ambiente diverso. Gli spettatori si troveranno immersi in un viaggio, accompagnati da attori e oggetti di scena in una scenografia mutevole e accogliente, che riesce a dare corpo a tragedia e dolcezza.

Lo spettacolo è di MET Cantieri Meticci, un collettivo di artisti provenienti da oltre 20 Paesi del mondo. Ha sede a Bologna, città in cui attiva da anni laboratori che mescolano arti e persone diversissime. In piazza del Luogo Pio alle ore 22.

Omaggio a Gianluca Favilla

Al Teatro Vertigo proiezione del film “Un Paradiso senza biliardo” con Gianluca Favilla e Paolo Migone.

4 agosto

Scaraventati

La Compagnia Mayor Von Frinzius presenta al pubblico il suo ultimo spettacolo “Scaraventati” per la prima volta in versione estiva, all’aperto, sul palco della Fortezza Vecchia, ore 21.

Lamberto Giannini, Rachele Casali e Silvia Angiolini, attuali registi della Compagnia, portano in scena un grande sogno, quello di un teatro senza barriere, in cui il teatro stesso annienta la distinzione tra soggetti normodotati e portatori di handicap, senza pietismo né rassegnazione: il teatro è arte, è cultura, e la Mayor Von Frinzius continua ad esistere per gridare forte il suo amore per quel palco di legno, portatore di infinite occasioni e splendide possibilità.

Ciak Vernacolo

Primo dei due appuntamenti dedicati a un’idea simpatica e tutta nuova messa in scena delle Compagnie Livornesi Riunite con il cine-vernacolo. Brevi scenette in vernacolo, realizzate per l’occasione, sotto forma di spezzoni cinematografici. A partire dalle ore 21.15 (con cadenza di mezz’ora circa) sugli Scali del Pesce, con Marco Chiappini, Cristina Silvestri, Claudio Porri, Alessio Nencioni, Stefano Valdiserri e Franco Bocci.

Franco Bocci e Marco Chiappini

I Morriconions

Sono un trio musicale che propone le più celebri colonne sonore di film italiani, da Sergio Leone a Dario Argento, accompagnate dalle proiezioni delle immagini relative ai film. Al Teatro Vertigo dalle ore 22.

Un mondo intero in una goccia d’acqua

Sul palco degli ex Macelli (via degli Ammazzatoi) alle ore 22 lettura – concerto tratta da “Scolpire il tempo” di Andrej Tarkovskij. Di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia, al trombone Tony Cattano.
La compagnia Garbuggino Ventriglia propone uno spettacolo che attraverserà le parole luminose e luminescenti del regista russo Andrej Tarkovskij; le sue idee sul cinema, sull’arte, sull’essere umano in tre momenti tematici:

-Nostalgia della spiritualità – L’arte come aspirazione all’ideale;
-Il tempo impresso sulla pellicola – Non dormire, non dormire, non dormire, artista. Tu sei l’ostaggio dell’eternità;
-Una spettatrice di Gor’kij mi scrive – Lo Specchio: gli spettatori scrivono a Tarkovskij.

Silvia Garbuggino. Foto: C. Foschi

5 agosto

Totò e Livorno – Quisquiglie e pinzillacchere tra Napoli e Livorno

Alle ore 21 in Fortezza Vecchia, l’Associazione Culturale Fucina Dell’Arte Livorno porta in scena “Totò e Livorno”, un tributo al grande comico partenopeo e al suo legame poco conosciuto con la città labronica, raccontato attraverso aneddoti, curiosità ma anche canzoni e sketch esilaranti tratti da alcuni dei film più conosciuti.

Il regista Livornese Amasi Damiani racconterà alcuni aneddoti, lui che ha avuto il privilegio di conoscere di persona il Principe della risata. L’Attore della Fucina Dell’Arte Aldo Sorrentino proverà a far rivivere il grande Totò, accompagnato da Gennaro Merola che ha curato anche la regia, Nora Fiorillo, Melania Renucci, Irene Aglieco, Saverio Ciancio, Giacomo Ceccherini e Rina Gaudino, il filo conduttore è affidato a Claudio Savaglia. Leggi la recensione.

Ciak Vernacolo

Secondo appuntamento dedicato a un’idea simpatica e tutta nuova messa in scena delle Compagnie Livornesi Riunite con il cine-vernacolo. Brevi scenette in vernacolo, realizzate per l’occasione, sotto forma di spezzoni cinematografici. A partire dalle ore 21.15 (con cadenza di mezz’ora circa) sugli Scali del Pesce, con Marco Chiappini, Cristina Silvestri, Claudio Porri, Alessio Nencioni, Stefano Valdiserri e Franco Bocci.

Alessio Nencioni. Foto: Livornosera.it

Vertiganza al cinema

La Compagnia Vertigo, con la collaborazione della scuola di Danza Eden, propone “Vertiganza al cinema”: varietà comico, musicale cinematografico con personaggi comici, brani di musical, video, brani musicali da film. In via del Pallone alle ore 22.

Il violino del Titanic

Sul palco di piazza del Luogo Pio alle ore 22 Cantieri Meticci presenta uno spettacolo che prende spunto dal poemetto “La fine del Titanic”, del poeta e intellettuale tedesco Hans Magnus Enzensberger. Scomparso pochi mesi fa, Enzensberger mette a nudo storture e debolezze della società, rendendo la vicenda del Titanic metafora della crisi economica, culturale e sociale del nostro mondo.

Nel 1997, James Cameron e il suo Titanic portano sul grande schermo Wallace Hartley e tutta l’orchestra, in una rappresentazione mitica dell’affondamento. Lo spettacolo riprende la figura dei violinisti, offrendo però una visione alternativa: cultura come abnegazione e resistenza, che accompagna il naufragio, affronta la morte con dignità e sopravvive alla tempesta.

Lo spazio scenico di “Il Violino del Titanic” si trasforma continuamente, portando gli spettatori a vivere le fasi e i dilemmi che attraversano quell’esperienza. I saloni del Titanic, il ponte della nave, le scialuppe, i gorghi marini: tutto viene messo in scena con una grande potenza coreografica e di immagini, accentuata ulteriormente dalla ripresa video in diretta che accentua con l’uso dei primi piani la drammaticità di alcuni momenti.

L’incontro

Sul palco degli ex Macelli (via degli Ammazzatoi) dal soggetto di “Una giornata particolare” di Ettore Scola, Maurizio Costanzo, Ruggero Maccari, il Centro Artistico Il Grattacielo porta in scena uno spettacolo che è una denuncia contro i pregiudizi e i ruoli di genere.

Uno studio teatrale concentrato a evidenziare il rapporto d’amore, il rapporto umano dei due protagonisti in un momento sociale difficile.

La scena è una stanza, in un luogo qualunque, dove si svolge l’azione e si incontrano i due protagonisti: Antonietta, madre e casalinga, sposata ed infelice e Gabriele, un ex radiocronista. Ancora oggi, corriamo il rischio che la cultura del potere possa definire i valori buoni e quelli cattivi, e l’imposizione di questi possano distruggere coloro che a quei valori non possono e non vogliono conformarsi. Di Eleonora Zacchi, con Riccardo De Francesca ed Eleonora Zacchi.
Produzione Contrada Badessa in collaborazione con Il Centro Artistico il Grattacielo. Ore 22.

questione di genere è la commedia sul ruolo della donna con protagonisti Eleonora Zacchi e Riccardo De Francesca
I protagonisti Eleonora Zacchi e Riccardo De Francesca

6 agosto

Quando il cinema è impegno e parodia

Al Teatro Vertigo (via del Pallone) ore 22 presentazione e proiezione dei cortometraggi: “Il Cappotto di Lana” e “Due giorni d’estate” di Luca Dal Canto. A seguire presentazione e proiezione del film: “Aglien” di Andrea Camerini (parodia di Alien di Riddle Scott). Con Andrea Camerini e Luca Dal Canto. Con queste opere entrambi i registi hanno conseguito premi internazionali e nazionali.

Lorenzo Aloi in “Il Cappotto di Lana”

Stracci – Contro l’uomo medio

Dalla sceneggiatura de “La Ricotta” di Pier Paolo Pasolini, di e con Vittorio Continelli, collaborazione alla scrittura di Riccardo Quacquarelli. Produzione Mo-Wan Teatro. “L’uomo medio è un mostro”, almeno così afferma Orson Welles nei panni dello scontroso regista cinematografico che interpreta nel film “La ricotta” di Pier Paolo Pasolini. Da questa affermazione partono una ricerca e un racconto in cui si intrecciano la sceneggiatura del film, le vicende del suo protagonista, un generico che tutti sul set chiamano Stracci, l’Italia degli anni ’60 e quella di oggi. Sul palco degli ex Macelli, ore 22.

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