Festa del Donatore. Appello ai livornesi: “Donate sangue”

Rispetto al 2016 un calo delle donazioni di plasma

LIVORNO – “La nostra città ha bisogno di donatori di sangue, non occasionali, ma assidui, in particolare per questa estate”. È l’appello che Matteo Bagnoli, presidente dell’Avis comunale di Livorno, rivolge a tutti i livornesi in occasione della conferenza stampa di presentazione della Festa del Donatore che si svolgerà il 15 giugno. Organizzata da Avis, con il patrocinio del Comune, la festa prevede già il 14 un evento che si terrà davanti al Mercato Centrale, in piazza Cavallotti, dove verrà allestito un punto informazione, dalle 8 alle 13, che avrà l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema della donazione del sangue e del plasma.

Uno dei 4 poster della Giornata del Donatore

Il 15, poi, si terrà la festa vera e propria all’interno del Mercato Centrale, a partire dalle ore 19 con i saluti del presidente Bagnoli e poi, dopo l’apericena, verranno premiati i donatori benemeriti, a seguire intrattenimento musicale. Presenta la serata Massimiliano Bardocci. Infine, il 16 sarà dedicato alla Giornata della donazione di plasma presso il Centro Trasfusionale dalle ore 8 alle 11.

“Questa iniziativa – ha detto Andrea Morini, assessore all’associazionismo – è un’occasione molto importante per sensibilizzare i cittadini, perché donare dovrebbe essere un dovere. Molti si rendono contro di quanto sia importante questo gesto solo quando hanno un amico o un parente che sta male. Bisognerebbe sempre pensare che potremmo essere noi o i nostri cari ad aver bisogno di una trasfusione”.

Da gennaio a maggio 2017 i donatori livornesi sono stati 4038, contro i 3996 del 2016, tuttavia è calato il numero dei donatori di plasma che è passato da 1544 dello scorso anno al 1440 di questo. Forse non tutti sanno che il plasma è molto importante per creare farmaci salvavita. “Nel 2013 l’Avis livornese ha toccato le 10mila donazioni, da allora stiamo assistendo a un calo – ha continuato Bagnoli – ci sono molti nuovi donatori, ma per lo più fanno una sola donazione e poi non tornano più. La parte più difficile è far sì che questo gesto diventi un appuntamento fisso”. In particolare, fanno sapere da Avis, si registra una forte emergenza di sangue appartenente ai gruppi A positivo, B positivo, zero positivo e negativo.

“Abbiamo assistito a situazioni in cui i cittadini, nel caso di terremoti o eventi gravi, siano andati a donare – ha detto Alessandro Baldi, presidente provinciale dell’Associazione Italiana contro le Leucemie – ma quando poi è passata l’emergenza nessuno si è più fatto vedere, non è così che funziona, un gesto lodevole, ma le persone hanno bisogno di sangue sempre. Chi sta bene deve donare, non ha niente da perdere”. A dar man forte all’Avis saranno anche un gruppo di 15 studenti delle scuole superiori che, a breve, inizieranno un periodo di alternanza scuola-lavoro e aiuteranno i volontari anche nel delicato processo di informare i cittadini. Per chi volesse donare, può telefonare all’Avis allo 0586.444111.

Valeria Cappelletti

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