Eaismo, giornata di studio e mostra al Museo Fattori

Movimento che ripudiava la guerra e l'energia atomica

Il gruppo di artisti che fondò il movimento

LIVORNO – La città labronica dedica una giornata di studio all’Eaismo, movimento d’avanguardia, nato a Livorno nel 1948 su idea del pittore Voltolino Fontani. Questo movimento di pittura e di poesia segnò un profondo svecchiamento dell’arte nel panorama culturale livornese dell’immediato dopoguerra e proprio dal ripudio della guerra esso prendeva forma: tutto ciò che riguardava gli orrori del progresso legati al periodo bellico, in primo luogo l’energia atomica, era condannato dall’Eaismo.

L’assessore Belais tra le due sorelle Fontani

A distanza di 70 anni dalla proclamazione del movimento a opera di Voltolino Fontani, Angelo Siro Pellegrini, Aldo Neri, Marcello Landi e Guido Favati, il Comune di Livorno, insieme alle figlie dell’artista Adila e Maria Grazia Fontani, promuovono questo pomeriggio l’iniziativa dal titolo “Eaismo – Livorno 1948 nasce l’arte dell’era atomica”.

Dalle ore 16.30 nella Sala degli Specchi del Museo Fattori, saranno presenti critici e storici dell’arte per una rivalutazione e una storicizzazione di questa “avanguardia” artistica.

Ad aprire la giornata sarà l’assessore alla cultura Francesco Belais, poi l’introduzione di Alice Barontini; seguiranno gli interventi di:

“I relitti” una delle opere di Voltolino Fontani in mostra a Villa Mimbelli

Gianni Schiavon (“L’Eaismo nel contesto dell’arte italiana del secondo dopoguerra”);
Riccardo Rossi Menicagli (“Eaismo: dissolvimento materiale versus dissoluzione morale”);
Michele Pierleoni (“Angelo Sirio Pellegrini e Marcello Landi: due voci dell’Eaismo tra pittura e poesia”);
Giacomo Romano (“Voltolino Fontani: Eaismo e oltre l’Eaismo”).

Simonetta del Cittadino, attrice, leggerà alcune poesie eaiste di Guido Favati, Marcello Landi, Voltolino Fontani e Germano Fontani.

Al piano terra del Museo, nella sala verde e nella sala rossa, saranno esposte circa 15 opere eaiste, in prevalenza realizzate da Voltolino Fontani, tra cui citiamo “I relitti” del 1948, ma anche da Angelo Sirio Pellegrini, Aldo Neri e Marcello Landi. Rimarranno visibili fino a domenica 9 dicembre con ingresso gratuito.

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