Dalla vita di Frida Kahlo alla versione sarda di Macbeth, torna il Little Bit Festival

Appuntamento al Nuovo Teatro delle Commedie e al Teatro Goldoni

"Macbettu"
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – La stagione teatrale del Nuovo Teatro delle Commedie presenta il Little Bit Festival, festival sui linguaggi del contemporaneo organizzato da Pilar Ternera.

Primo appuntamento martedì 20 ottobre alle ore 21 con “Adamo ed Etica – Commedia grottesca con intelligenza artificiale“, un progetto di teatro giornalismo a cura del collettivo Pop Econimix, che riflette sul tema della scelta etica oggi, e immagina un immediato e possibile futuro a partire dalla ricerca del collettivo sulla intelligenza artificiale e gli algoritmi previsionali.

Elisa Ranucci e Frida

Mercoledì 21 ottobre alle ore 21 tornerà sul palco Elisa Ranucci con “Frida Kahlo. Viva la Vida!“, spettacolo che ha ottenuto grande successo e che ha visto numerose repliche. Tratto dall’omonimo romanzo di Pino Cacucci, con la regia di Beppe Ranucci, lo spettacolo racconta la vita ma soprattutto tratteggia il coraggio di questa grande artista.

Il festival proseguirà con la compagnia Settimo Cielo, giovedì 22 ottobre alle ore 21 con “Pintor De Palabras #digitalopera“, una performance ibrida tra digital art e spettacolo dal vivo sulla vita del poeta, artista, drammaturgo spagnolo Raphael Alberti, sfuggito al franchismo, nel quale lo spettatore viene coinvolto in un viaggio dal device alla realtà, dalla app alla presenza del corpo.

Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia

Venerdì 23 ottobre alle ore 21 andrà in scena “Mozart e Salieri – Puškin suite“, il nuovo lavoro della compagnia Garbuggino Ventriglia e Attilio Scarpellini, che ha debuttato in prima nazionale al Festival Inequilibrio di Castiglioncello e sabato 24 ottobre con Fondazione Sipario Toscana Onlus in “Il problema”.

Il festival si concluderà al Teatro Goldoni domenica 25 ottobre alle ore 21 00 con “Macbettu” di Sardegna Teatro e Teatro Persona con la regia di Alessandro Serra. Lo spettacolo, vincitore del premio Ubu nel 2017 è Macbeth di Shakespeare, recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi e evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

Prevendita e prenotazione obbligatoria: 05861864087 – 3479708503 – info@nuovoteatrodellecommedie.it.

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