Dal Teatro Goldoni “Opera Box”: quattro grandi opere liriche in streaming

Primo appuntamento con "Il flauto magico"

"Il flauto magico". Foto: Teatro Goldoni
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – “Il flauto magico“, “Pagliacci“, “Il barbiere di Siviglia” e “Iris“, quattro grandi opere liriche che i livornesi e non solo, potranno guardare sul canale You Tube del Teatro Goldoni. Dopo i concerti di “7 voci”, proseguono le iniziative messe in campo dal Teatro per mantenere vita la cultura nonostante il periodo di chiusura dei teatri, nasce così “Opera Box”. Quattro appuntamenti che hanno visto le compagnie teatrali livornesi salire sul palco e registrare una versione dell’opera in forma ridotta che poi è stata montata con un ritmo incalzante e che verrà trasmessa sul canale You Tube per tutti i sabati di gennaio.

Primo appuntamento il 9 gennaio con “Il flauto magico” di Mozart con la compagnia Pilar Ternera/Nuovo Teatro delle Commedie di Alessia Cespuglio, Francesco Cortoni, Silvia Lemmi ed Elisa Ranucci. Secondo appuntamento è fissato per il 16 gennaio con il Teatro Trabagai e “Pagliacci”, sul palco ci saranno Elena Farulli, Claudio Monteleone e Giorgio Monteleone. Sabato 23 gennaio sarà la volta delle Compagnie Dimitri/Canessa e Garbuggino/Ventriglia con “Il barbiere di Siviglia”. A chiudere il 30 gennaio Riccardo De Francesca, Eleonora Zacchi, Luca Salemmi e Marco Conte con “Iris”.

Il flauto magico

(vedi sotto la diretta di Livornosera con l’intervista agli attori)

La compagnia Pilar Ternera ha lavorato sulla famosa opera del maestro Mozart, immergendosi nella trama e nelle relazioni tra i diversi personaggi con uno sguardo ironico e umoristico. Il tutto inserito in una cornice televisiva di un surreale programma condotto da una conduttrice molto avvenente, ma poco seria e poco esperta di opere liriche.

La scena è estremamente semplificata, i personaggi sono vestiti di spirito goliardico, la storia è reinterpretata con sfacciata ingegnosità umoristica, tanto da far resuscitare lo stesso Amadeus per partecipare alla sua creazione.

“Con sincera, umile, ma coraggiosa intraprendenza creativa abbiamo ribaltato i ruoli giocando sul gender – si legge sul sito del Teatro Goldoni – abbiamo stigmatizzato i caratteri dei personaggi, abbiamo anche giocato con la musica e il canto, con accostamenti coraggiosi e senza pretesa, mettendo a servizio dell’opera la nostra esperienza di fare teatro alla vecchia maniera improvvisando artigianalmente su di un canovaccio finalizzato al coinvolgimento di un tout public”.

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