Dai REM ai Blur tra videoclip, frame e disegni: con Livorno Artistica viaggio nella musica anni ’90

In esposizione 40 frame di videoclip famosi

Alcuni dei disegni in mostra
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Pubblicato ore 12:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Chi non ricorda Eminem che scimmiotta la rockstar Marilyn Manson o il presidente statunitense Bill Clinton nel video musicale “My name is“? Oppure la canzone dei ProdigySmack my bitch up” che fece tanto scalpore perché alcuni sostennero che inneggiasse alla violenza sulle donne. Sono solo due dei tantissimi brani che hanno fatto la storia della musica degli anni ’90 e non solo.

A queste canzoni e soprattutto ai loro videoclip è dedicata la mostra “Eine Kleine Lift Music” inaugurata ieri pomeriggio, 19 marzo, nella sede di Livorno Artistica (piazza XX Settembre, 1c).

Eminem “My name is”

“Gli anni ’90 dal punto di vista musicale rappresentano una mia passione – ha detto Daniele Salvato, tra gli ideatori di Livorno Artistica – e di tutti coloro che sono cresciuti in questo periodo e ne hanno nostalgia. Così abbiamo deciso di realizzare una mostra con i frame di video musicali più rappresentativi degli anni ’90, guardando anche ai tanti registi di videoclip che poi sono diventati famosi anche come registi di film cinematografici, tanto per citare qualcuno Spike Jonze o lo stesso David Lynch. È un modo per fare un tuffo nel decennio magico degli anni ’90”.

La mostra si divide in varie sezioni: “Ci sono 40 frame di video di canzoni che sono uscite negli anni ’90 accompagnate da un approfondimento cioè la descrizione di chi è il regista, come è stato realizzato il video (realizzati con la collaborazione di Carola Centi, n.d.r.) e in più sono presenti alcune opere di artisti che hanno voluto raccontare un gruppo oppure un solista a cui erano particolarmente legati negli anni ’90” ha proseguito Salvato.

Siouxsie and The banshees di Simona Bulla

Alle pareti della sede di piazza XX Settembre troviamo frame della canzone “Smells like teen spirit” dei Nirvana, di “Zombie” dei Cranberries, di “Paranoid Android” dei Radiohead, di “What’s my age again” dei Blink 187 e di molti altri. E poi ci sono i disegni e i dipinti di Madonna in “Frozen” e di Alanis Morrissette in “Ironic” realizzati da Gian Luca Palazzolo, dei fratelli Gallagher di Gabriella Coppetti, dei Garbage di Claudio Calvetti e molti altri. In tutto a esporre le loro opere sono in nove: Simona Bulla, Cecilia Malanima, Gian Luca Palazzolo, Claudio Calvetti, Gabriella Coppetti, Luca Capocchi, Elisa Biagiotti, Alessandro Balluchi e Matteo Tozzi.

Ingresso: gratuito per i soci (tessera socio 2022, 5€).

Orari

Sarà aperta il 20, il 25, 26 e 27 marzo e l’1 il 2 e il 3 aprile dalle 17.30 alle 19.30.

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