“Da Mascagni a Morricone”, con Beatrice Venezi un tuffo nel mare delle colonne sonore per film

Il direttore d'orchesta torna al Mascagni Festival

Beatrice Venezi. Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 07:00

  • di Valeria Cappelletti
  • immagini nell’articolo di Glauco Fallani

LIVORNO – Una serata che ha unito lirica e film, una miscela che ha visto le più belle musiche di Pietro Mascagni legarsi alle colonne sonore di alcuni film che hanno fatto la storia del cinema.

Quattro nomi: Pietro Mascagni, Nino Rota, Ennio Morricone e Piero Piccioni tutti uniti dall’unico filo rosso della Settima Arte nella quale lo stesso compositore labronico fu un innovatore. A dare un ulteriore tocco di magia e grande professionalità alla serata di ieri, 3 settembre, il direttore d’orchestra Beatrice Venezi e l’Orchestra della Toscana.

Avvolta in un elegante abito color argento con fiori blu e bianchi, Beatrice Venezi è salita sul palco del Mascagni Festival in una mite serata di settembre. “Sono felice ed emozionata di essere tornata a Livorno per il secondo anno consecutivo – ha detto davanti al numeroso pubblico presente – Mascagni mi ha dato molto, soprattutto in questo ultimo anno. È stato forse il primo è unico compositore “serio”, passatemi il termine, a scrivere colonne sonore, i colleghi erano convinti che si trattassero di musiche di serie B. Nel 1914 – prosegue – per il kolossal Cabiria venne chiesto di comporre la colonna sonora a Ildebrando Pizzetti, il quale scrisse i primi dieci minuti di “La sinfonia del fuoco”, poi ebbe un pentimento e la passò all’allievo Manlio Mazza che completò il lavoro. Mascagni invece no, non fece mai così, aveva sempre voglia di sperimentare”.

Il concerto “Da Mascagni a Morricone” parte con l’omaggio al grande compositore labronico e non c’è modo migliore di farlo se non partendo con l'”Intermezzo” da Cavalleria Rusticana che si ritrova in moltissime pellicole come “Toro scatenato” con Robert De Niro o “Il Padrino parte III”. Seguono “Barcarola” da Silvano e poi l'”Intermezzo” da L’Amico Fritz carico di sentimento. Fa quindi il suo ingresso il soprano Francesca Maionchi, a lei il compito di interpretare “Son pochi i fiori” sempre da L’Amico Fritz. A concludere la parte dedicata a Mascagni è “Sogno” da Guglielmo Ratcliff, carico di dolcezza, un brano che poi diventa maestoso e potente come un’onda del mare che si infrange conto gli scogli.

Il soprano Francesca Maionchi

La seconda parte della serata omaggia Federico Fellini con un medley che unisce le colonne sonore dei film più importanti e belli del regista realizzate da Nino Rota. E così l’Orchestra diretta dalla bacchetta di Beatrice Venezi esegue tra gli altri “Amarcord“, “8 e mezzo” e “La dolce vita“. Arrangiamenti di David D’Alesio. Il pubblico apprezza e applaude alla fine di ogni brano.

Come da titolo, arriva il momento di Ennio Morricone: per celebrare il grande compositore romano, sono stati scelti tre pezzi storici e un medley western. Si parte con la struggente e bellissima colonna sonora di “Nuovo cinema Paradiso“, si prosegue con “Il clan dei siciliani” e poi “C’era una volta in America“; seguono “Per un pugno di dollari” e “Il buono, il brutto e il cattivo“. Arrangiamenti di Alessandro Nottoli e Simone Giusti.

A chiudere la serata è l’omaggio a Piero Piccioni: “Che ha scritto quasi tutte le colonne sonore dei film di Alberto Sordi – dice Venezi – ha fondato il famoso Forum, (i Forum Studios, studi di registrazione di Roma, n.d.r.) e di cui ricorrono i cento anni dalla nascita”. E infatti il finale è un medley dei film di Sordi: “Il medico della mutua“, “You never told me” da Fumo di Londra, “Ma ‘ndo vai” da Polvere di Stelle.

Il pubblico applaude, il concerto è ormai giunto alla fine, il direttore ringrazia e così fa l’Orchestra. Venezi esce di scena ma poi rientra per il bis e non poteva che essere un brano che celebra un altro grande compositore di cui ricorre il centenario dalla nascita: Astor Piazzolla con la bellissima e sensuale “Libertango” e poi di nuovo, a chiudere definitivamente, l'”Intermezzo” di Cavalleria Rusticana.

Venezi resta sul palco insieme all’Orchestra della Toscana per prendersi tutti gli applausi, meritati, di questa serata. Tanti gli inchini e i ringraziamenti verso il pubblico che ha apprezzato. Stasera tocca a Danilo Rea, un altro grande della musica italiana.

Le immagini sono di Glauco Fallani

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