Crestacci: “Contro la società dell’apparire, faccio un’ora di buio”

Il comico livornese porterà in scena una perfomance divertente e tutta nuova

Michele Crestacci
Michele Crestacci
Share
  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – “Un’ora di buio” è il titolo dello spettacolo che Michele Crestacci porterà in scena il 9 e il 10 febbraio al Nuovo Teatro delle Commedie (via Terreni, 3-5), ore 21.30. Un monologo divertente fatto al buio, cosa vuol dire? Lo abbiamo chiesto al comico, cabarettista e attore livornese.

Come mai questo titolo “Un’ora di buio”?
Sono 20 anni che faccio il comico e, ogni volta che affronto un monologo o altre cose del genere, tendo molto a puntare sull’improvvisazione, diciamo che per il 50% sono cose che provo per la prima volta. Da una parte sono molto contento di fare questo lavoro, ma dall’altra c’è tutto un mondo legato all’apparire, all’essere visualizzati, alla necessità di stare al centro dell’attenzione e io mi sono detto: “Vorrei stare al buio, non vedere nessuno”, così è nata questa idea strampalata dello spettacolo, è un esperimento. Siceramente io vorrei davvero fare buio in sala ma non so quanto possa durare, perché è una cosa insopportabile dentro un teatro. “Un’ora di buio” è anche un nuovo modo di stare in scena, un modo per avere nuovi stimoli perché è sempre difficile trovarne, soprattutto in questo momento con una società in cui tutti vogliono stare sotto i riflettori, dove tutti sono autori. La mia idea è che questo spettacolo sia anche un momento di riflessione, ovviamente senza annoiare, perché i comici che fanno la morale non mi piacciono, però vorrei portare in scena quelle che sono le mie necessità, faccio sempre così.

Michele CrestacciMa quindi il teatro sarà veramente al buio?
Ci sarà il buio sì, tanto buio che non si vede.

E quali argomenti tratterai?
L’argomento centrale riguarda la società dell’essere conosciuti, in cui tutti sono talentuosi, son tutti bravi ma frustrati, perché c’è chi non viene considerato e poi c’è chi è convinto di essere un genio. Parlerò anche di cose che sono successe da un anno a questa parte, forse anche dell’alluvione, quello è stato un momento di buio per la nostra città. Sarà una performance che affronterà il tema del buio da diverse angolazioni e richiamerà anche quella mezz’ora, un’ora, prima di addormentarsi, in cui si ripensa alla giornata appena trascorsa. Ci sarà spazio persino per qualche personaggio, ma sono ancora in fase creativa.

Nella presentazione del tuo spettacolo viene ripetuta molto volte la frase: “Il mattino ha l’oro in bocca”
Sì, si rifà alla follia, a Stanley Kubrick e a “Shining“, perché c’è anche un po’ di follia nel non sapere cosa andrò a fare sul palco, nell’improvvisare. In realtà, proprio parlando di follia, volevo anche fare un post sui social dicendo: “Non venite” cioè fare tutto il contrario di quello che si dovrebbe fare per presentare uno spettacolo. Un modo per andare contro questa idea dell’apparire.

Sono 20 anni che fai questo lavoro. Come è cambiato il modo di fare la comicità e come sei cambiato tu?
Quando ho iniziato ho girato tutta l’Italia, facevo tante serate. Per 10 anni sono stato cabarettista, poi mi sono accorto che era diventata una gara per andare in televisione, più che un divertimento ed essendo uno introverso e timido non mi sentivo più a mio agio, quindi ho deciso di cambiare rotta verso una comicità diversa, che andasse verso il teatro, cercando di raccontare storie come il monologo su Modigliani. E questo spettacolo credo sia un momento nodale della mia carriera.

Proporrai “Un’ora di buio” anche fuori da Livorno?
Questo è un seme che butto, bisogna vedere che tipo di pianta fa. Penso che alcune cose che proverò in quelle due sere potrebbero diventare parte del repertorio, ma non so se poi lo poterò in giro, è una prima, è tutto da vedere e da capire.

Ingresso: 12 euro. Prenotazione o Prevendita consigliate. Biglietti online a 14.01 euro cliccando qui.
Info: 05861864087-3479708503 – info@nuovoteatrodellecommedie.it.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*