Coronavirus: la Regione fa il punto. Sui casi sospetti in Toscana manca ancora la conferma definitiva dal Ministero

E le scuole rimangono aperte

Enrico Rossi
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FIRENZE – Situazione sotto controllo, lo ribadisce il presidente della Giunta regionale Enrico Rossi, che oggi, 25 febbraio, in Regione a Firenze, ha incontrato i sindaci toscani convocati da Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), insieme all’assessore alla salute Stefania Saccardi e al presidente dell’Anci Matteo Biffoni. Una riunione per fare il punto sulla situazione attuale, illustrando le decisioni condivise e l’esito della teleconferenza avuta questa mattina con il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ed il commissario straordinario per l’emergenza Angelo Borrelli.

“A ora – ha spiegato Rossi – tutti i casi sospetti che si sono manifestati in Toscana, anche quelli che poi si sono rivelati negativi, sono stati isolati e valutati. La situazione al momento appare sotto controllo e non ci sono le condizioni per giustificare provvedimenti d’emergenza come, ad esempio, la chiusura delle scuole o la sospensione dei concorsi. Ci sono solo due casi di tamponi positivi – ha aggiunto – per i quali manca ancora la conferma definitiva dal Ministero (della salute, n.d.r.). Per il momento la situazione è sotto controllo. Non c’è un focolaio, né è stata definita una zona con la più elevata possibilità di contagio. Il sistema di prevenzione e controllo messo in atto sembra funzionare. La situazione si evolve di giorno in giorno, quindi se le condizioni cambieranno, anche le misure di controllo cambieranno. L’attenzione resta alta, ma ogni provvedimento deve essere preso attenendosi a criteri scientifici. Dobbiamo far prevalere la razionalità e la logica, non assecondare la paura solo per placare l’opinione pubblica”.

Scuole

“Tutte le scuole della Toscana, comprese quelle di Livorno, domani saranno regolarmente aperte“, lo rende noto il sindaco Luca Salvetti che ha partecipato nel primo pomeriggio all’incontro con tutti i sindaci toscani. Circolano infatti fake news riguardanti decisioni in merito alla chiusura delle scuole italiane, il Ministero dell’Istruzione raccomanda di non prendere in considerazione alcuna notizia in merito che non provenga o sia confermata da fonti ufficiali. Ogni indicazione relativa al settore scuola verrà resa pubblica dal Ministero dell’Istruzione, tramite i propri canali istituzionali e i canali social. È importante che ognuno faccia la propria parte per evitare la circolazione di notizie e voci infondate o non verificate.

I casi sospetti

I casi sospetti per i quali si attende ancora la conferma dal Ministero della Salute riguardano un informatico di 49 anni di Pescia rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia) dove ha soggiornato tre giorni per lavoro. Fin da venerdì si è messo in autoisolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl. Lunedì mattina, a seguito di un picco febbrile, ha contattato le strutture sanitarie che gli hanno mandato un’ambulanza del 118 a casa per portarlo, in isolamento, in ospedale a Pistoia per tutti gli accertamenti. L’uomo al momento è in isolamento nel reparto di malattie infettive.

Il secondo caso riguarda invece un imprenditore di Firenze di 63 anni che ieri mattina, lunedì 24, alle 7.30, è giunto in ambulanza al pronto soccorso di Santa Maria Nuova con sintomi influenzali e difficoltà respiratorie ed è stato poi trasferito al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri in isolamento, nel reparto di malattie infettive. Sui contatti dei due casi sospetti sono in corso indagini epidemiologiche per precauzione ed è stato attivato l’isolamento domiciliare con sorveglianza attiva. Ha dato esito negativo, invece, il tampone effettuato alla donna prelevata ieri sera dalla stazione di Santa Maria Novella e tenuta in isolamento a Careggi.

Ospedali

“Il nostro primario interesse – ha aggiunto il presidente – è stato mettere in sicurezza i presidi sanitari. L’efficienza di ospedali e luoghi di cura deve essere tutelata prima di tutto, anche perché se davvero il virus si propagasse quei luoghi si riveleranno fondamentali. Il caso di Codogno mostra meglio di qualsiasi altro esempio quali sono le conseguenze quando ‘crolla’ la sicurezza di un presidio ospedaliero. Per evitarlo è fondamentale che si creino dei ‘corridoi’ speciali per l’isolamento dei casi sospetti, che non devono ‘impattare’ sulle normali procedure sanitarie. È quello che abbiamo fatto fino ad ora, come ha dimostrato anche il caso, che per fortuna poi si è rivelato negativo, della signora ‘presa in caric o’ dal 118 a Santa Maria Novella”.

Intanto in cinque ospedali – Apuane, Lucca, Pontedera, Cecina e Versilia – la Protezione civile ha già montato o sta montando delle tende per creare la zona di pre-triage fuori dai pronto soccorso. In fase di verifica la necessità di allestire le tende anche negli altri ospedali, che comunque si sono organizzati per garantire lo stesso screening preventivo con altre modalità, considerata la specifica disponibilità di spazi all’interno e all’esterno del Pronto Soccorso. Negli ospedali toscani è poi in corso di istituzione un unico ingresso controllato – check point, oltre ovviamente al Pronto Soccorso. Qui, nei prossimi giorni, partirà un servizio di controllo durante il quale saranno chieste informazioni in merito alla eventuale presenza di tosse o raffreddore e sarà rilevata la temperatura tramite termoscan. Se necessario all’ingresso, come in tutte le sale di attesa presenti in ospedale, sarà richiesto di indossare una mascherina come misure cautelativa nei confronti delle altre persone.

Fonte: Agenzia di informazione della Giunta Regionale

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