Con Teatro Delivery il teatro arriva a casa e gli spettacoli sono sul menù

Il progetto farà tappa a Livorno domenica 20 dicembre

teatro delivery
Luca Salemmi, Marco Malevolti, Anna Meacci, Lara Gallo e Mirko Angelo Castaldo
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – Farà tappa nella nostra città, domenica 20 dicembre, il progetto Teatro Delivery ideato dall’attore leccese Ippolito Chiarello. Il servizio sarà operativo dalle 11.00 alle 17:30 e vedrà come protagonisti gli attori Anna Meacci, Lara Gallo, Mirko Angelo Castaldo, Marco Malevolti, e per l’occasione, Luca Salemmi con un “piatto del giorno” labronico.

In cosa consiste il progetto Teatro Delivery? Gli attori portano il teatro direttamente a casa e il pubblico può scegliere le proposte teatrali per grandi e piccini che sono elencate in un vero e proprio menù. Ma sarà possibile anche proporre un testo a cui si è particolarmente affezionati e che gli attori interpreteranno solo per il pubblico presente. La prima tappa si è svolta domenica 13 dicembre a Firenze e per tutto il giorno Anna Meacci e i suoi attori hanno raggiunto le diverse abitazioni.

Come si fa?

Selezionare i pezzi dal menù (ordine minimo 20 euro per nucleo familiare) e poi prenotare tramite email (dimenticanzadelivery@libero.it) e andando sulla Pagina Facebook (Dimenticanza – Progetto Artistico) tutti i giorni fino a oggi, venerdì 18 compreso. Il tutto verrà organizzato perché si creino le condizioni più adatte, senza disturbare nessuno e in massima sicurezza:

• Con distanziamento (più finestre che si affacciano nello spazio all’esterno, spazi grandi, spazi nei parchi cittadini) anche per più nuclei familiari
• Per chi avesse degli spazi idonei per lo svolgimento in sicurezza della performance e li volesse mettere a disposizione (ampi cortili, atri, strade chiuse, ecc);
• Se la situazione nelle scuole primarie si dovesse “normalizzare” sarà possibile arrivare sotto la finestra di una classe o in un cortile con una classe, o nei parchi cittadini. La possibilità sono molteplici!

Di seguito ecco il “Menù”

La mia mamma fa la sarta” (12 euro): misto nostalgico in agrodolce di ricordi su letto di risate;
Diario mediterraneo” (9 euro): un’entrée toscotunisino con aromi della macchia e note alcoliche, dal retrogusto dolceamaro;
Donna bio” (9 euro): tagliatelle al cinghiale in salsa di pomodoro ed immancabile pane per scarpetta finale. Di contorno? Piselli di Mendel.
Risveglio dell’anima” (7 euro): lasagna scorretta in salsa russa. Solo per stomaci forti e nostalgici;
Dieci canzoni” (8 euro): sinfonia di sapori. Ma la colonna sonora della mia vita l’ho scelta io?
Odisseo (Inferno Canto 26)” (10 euro): ricetta tradizionale dai sapori forti che quest’anno compie ben 700 anni. La fine del più famoso eroe greco in salsa Dantesca;
Donna DOPCC” (10 euro): un piatto di cucina molecolare a km 0, carbonara rivisitata con aggiunta di DNA a tocchetti e una spolverata di materiale genetico;
Denti” (9 euro): sorbetto ironico sulle difficoltà sociali che travolta insorgono quando cambi casa e il condominio diventa un ring;
I cappelloni” (12 euro): scoppiettanti fiocchi di pop-corn in salsa western;
Il fascino discreto del lupo” (9 euro): flambè brutto ma buono. Siamo sicuri che il cattivo delle fiabe sia il personaggio più pericoloso?
Lampredotto” (9 euro): un piatto di street food fiorentino. Un pezzo ironico viscerale e ben speziato.

Menù bambini

C’era una volta… una favola” (14 euro): è un pasticcio al forno. Un miscuglio di favole. Ingredienti: Cappuccetto Rosso, il lupo, i t re porcellini, con contorno di strega e orco una spruzzata di casa di marzapane e piccoli nanetti q.b.;
Il paese all’incontrario” (7 euro): è come iniziare a mangiare partendo dal dolce e arrivando all’antipasto. A Eseap tutto va alla rovescia: gli anziani vanno a scuola col grembiulino e i bambini governano. Solo che poi arriva una…;
Ti racconto una storia” (7 euro): come il bigliettino di un biscotto della fortuna. L’attore chiede al pubblico quale storia vuole che gli si racconti, fornendo ogni volta delle opzioni, suggerimenti, guide-creative. Sarà i pubblico a decidere gli elementi della storia e guidare l’attore nel racconto. O viceversa? il buffet è aperto!

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