Con Pagani, Morgan e Rondelli Effetto Venezia saluta De Andrè

A mezzanotte e mezzo i fuochi d'artificio sparati dalla Fortezza Nuova

morgan pagani rondelli a effetto venezia
Morgan ieri sera sul palco di Effetto Venezia
  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Dopo cinque giorni intensi, le luci sulla 34esima edizione di Effetto Venezia si sono spente, le bancarelle sono state liberate dagli oggetti, mentre le persone lentamente hanno abbandonato le vie della Venezia, i fuochi d’artificio hanno rimbombato nel cielo fino a dopo l’una di notte colorandolo e invitando i livornesi ad alzare gli occhi verso le stelle. Effetto Venezia ha chiuso con Fabrizio De Andrè, omaggiato dal Maestro Mauro Pagani, da Morgan e da Bobo Rondelli. Ma Livorno già aveva omaggiato il cantautore genovese ponendo una targa vicino alla statua del Pescatore di Trafeli all’Ardenza.

morgan pagani rondelli a effetto venezia
Il Maestro Pauro Pagani

Meno affollata la piazza ieri sera, non quanto sabato che con il concerto di Nigiotti è stata presa d’assalto da ben 5mila persone, ma coloro che hanno scelto di essere presenti per questo evento finale, si sono fatti un bel regalo perché Pagani ha presentato al pubblico alcune delle pagine più belle della musica di De Andrè. Un legame quello tra il compositore e il cantautore di “Marinella” molto profondo, una collaborazione la loro che è durata per ben 14 anni e che ha portato alla realizzazione di tutte le musiche di “Crêuza de mä” album, interamente cantato in genovese, uscito nel 1984, considerato dalla critica un capolavoro e che è stato riproposto ieri sera dal Maestro.

Non solo De Andrè,  un momento molto coinvolgente è stato quello in cui Pagani ha cantato “Impressioni di settembre“, uno dei cavalli di battaglia della Premiata Forneria Marconi di cui ricordiamo il Maestro ha fatto parte e che è considerato fondamentale per la storia della musica italiana. Poi sul palco è salito Rondelli per un omaggio a due.

morgan pagani rondelli a effetto venezia
Morgan e Bobo Rondelli

L’arrivo di Morgan è stato preceduto da una lunga pausa che ha visto sul palco circa 11 persone impegnate nell’allestimento dei vari strumenti necessari alla band. L’ex cantante dei Bluvertigo, dotato di notevole energia e di un pizzico di follia, ha cantato brani tratti dall’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo” un remake del disco di De Andrè del 1971. L’album contiene le cover dei brani di “Non al denaro non all’amore nè al cielo” ed è il secondo album da solista di Morgan, pubblicato nel 2005.

Un giudice“, “Leggenda di Natale” che Morgan sceglie di analizzare e dare una propria interpretazione al pubblico, sono solo alcuni dei brani cantanti, a volte con qualche eccessiva modifica nell’arrangiamento. C’è spazio anche per “Altrove” singolo tratto dall’album di Morgan “Canzoni dell’appartamento” e per un accenno a “Nel blu dipinto di blu (Volare)” di Modugno. Poi sale di nuovo sul palco Bobo Rondelli e i due danno vita a una scenetta davvero divertente: insieme suonano la sigla della famiglia Addams ma anche la bellissima “Amore che vieni, amore che vai“, poi Rondelli confessa: “Mi garba di più il tuo disco di quello di De Andrè, perché il tuo è più blasfemo”.

Al concerto erano presenti l’assessore alla cultura Simone Lenzi, il regista Paolo Virzì con la moglie Micaela Ramazzotti e Andrea Appino, voce degli Zen Circus.

Poco dopo la mezzanotte il concerto finisce. Si spengono le luci, le persone defluiscono, Effetto Venezia finisce così, con i fuochi d’artificio sparati dalla Fortezza Nuova. Appuntamento al prossimo anno con una manifestazione lunga sette giorni.

Galleria fotografica

© Vietata la riproduzione

1 Comment

  1. Peccato che c’era scritto inizio spettacolo alle 22.30 e quando sono arrivato, alle 22.30 appunto, Pagani era già ai bis…

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*