Con Jonathan Bazzi a Leggermente per parlare di amore, desiderio e ambizioni

Arrivato in finale al Premio Strega 2020

Il pubblico della rassegna. Edizione 2022
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – “Corpi minori” è il titolo del nuovo romanzo che presenterà questo pomeriggio, in Villa Fabbricotti, lo scrittore Jonathan Bazzi (ore 19, ingresso libero).

I corpi minori sono i corpi celesti dalle dimensioni ridotte come gli asteroidi, le comete, le meteore. In questo romanzo a essere minori sono invece quei corpi osservati attraverso la lente del desiderio. Un desiderio che fa gravitare i personaggi attorno ai sogni e alle ambizioni della vita o, perché no, anche solo di una stagione.

Il suo romanzo d’esordio, “Febbre“, aveva folgorato pubblico e critica, arrivando in finale al Premio Strega 2020 e diventando un vero e proprio cult per una generazione. Jonathan Bazzi ci riprova e torna in giro per l’Italia per presentare il suo nuovo lavoro edito da Mondadori nel febbraio scorso. Una nuova e appassionante storia di vita vissuta, tutta incentrata sui temi del desiderio, dell’amore e della consapevolezza. Il protagonista è un ventenne di talento, dalle ambizioni incerte, che decide di lasciarsi alle spalle l’insignificanza e la marginalità della provincia milanese e cercare sé stesso nella grande città. Come fare quando non basta trovarsi nel luogo che si è sempre sognato per essere felici? Cosa succede quando non ci basta l’amore?

Nelle pagine di “Corpi minori” Milano è violenta, grottesca e straripante e sembra tradire le promesse di quiete e liberazione immaginate da lontano. Eppure sarà proprio la grande città che permetterà al protagonista di fare i conti con sé stesso e con le derive del proprio desiderio, provando a capire quale sia il proprio posto nel mondo, tra cortocircuiti di reale e virtuale, immaginazione ed eventi concreti.

Con piglio analitico e attenzione al reale Bazzi disegna un percorso di formazione ricchissimo e contemporaneo, restituendo l’esperienza di un ventenne che diventa quasi trentenne a cavallo tra i primi due decenni degli anni duemila, raccontando che cosa impara e che cosa smarrisce di sé, nell’imparare ad accettarsi e volersi bene.

Introduce l’incontro Emiliano Dominici, laureato in Lingua e letteratura inglese all’Università di Pisa e dottore di ricerca in Anglistica all’Università di Genova. Dominici ha lavorato come regista e autore di testi teatrali e traduttore dall’inglese e ha pubblicato numerosi racconti editi in antologie e riviste. Il suo ultimo lavoro è “Gli anni incerti” edito da effequ, nel 2020.

L’autore

Jonathan Bazzi nasce a Rozzano nel 1985. Laureato in Filosofia, scrive diversi racconti inclusi in antologie e riviste, tra cui Decameron, Manifesto e Nuovi Argomenti e collabora con quotidiani e settimanali, tra cui Domani e Sette del Corriere della Sera. Nel 2019 esce il romanzo autobiografico Febbre, che arriva in finale al Premio Strega 2020 ed è libro dell’anno a Fahrenheit-Radio3, vince il Bagutta Opera Prima, il Premio Sila, il Premio Kihlgren e il Premio POP.

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