“Con gli occhi dell’arte: Livorno e la sua gente” corso online tenuto da Fabrizio Ottone

Otto incontri fino al 10 marzo

Fabrizio Ottone. Foto: Foschi
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – Si intitola “Con gli occhi dell’arte: Livorno e la sua gente” il corso online promosso dalla Fondazione Trossi Uberti e tenuto dalla guida specializzata Fabrizio Ottone. Otto gli incontri previsi, il primo dei quali è fissato per domani, 20 gennaio. Ogni giovedì dalle 18.45 alle 19.45 fino al 10 marzo Ottone illustrerà come sono stati rappresentati, nei secoli, Livorno e i suoi abitanti.

Opere d’arte sparse nei musei e nelle collezioni private di tutto il mondo sono radunate in questo nuovo corso della Fondazione Trossi-Uberti per raccontare come committenti e artisti, attraverso il gusto del proprio tempo, hanno visto e fissato l’immagine e l’identità della nostra città.

Fabrizio Ottone accompagnerà il pubblico dal basso Medioevo fino ai primi anni del Ventesimo secolo in un viaggio ricco immagini – talvolta inedite – grazie alle quali sarà possibile conoscere come la città e i suoi abitanti sono stati rappresentati nei secoli, alla scoperta di quello che apparirà come un chiaro progetto per comunicare un’identità al mondo circostante.

Il corso si svolge live online (ultimi posti disponibili). Le lezioni saranno in modalità dal vivo e dopo ciascun incontro è previsto uno spazio per le domande e gli approfondimenti.
Costo del corso: 80 euro.
Prenotazioni e informazioni tramite i canali della Fondazione Trossi Uberti. Modulo d’iscrizione on line su Fondazione Trossi Uberti.

Programma

Gli 8 incontri saranno dedicati ai seguenti temi:

1. Introduzione, rappresentazioni dal Basso Medioevo al primo Rinascimento.
2. Costruzione dell’identità della nascente città nelle collezioni medicee e non solo.
3. Monumenti simbolo della città calati nel proprio tempo e nel mutare dei secoli.
4. Manifatture artigianali e stili artistici calati nella realtà locale.
5. Livorno nella numismatica.
6. Fra sei e Settecento l’epoca d’oro della Livorno internazionale nella sua autorappresentazione e vista dall’esterno.
7. L’Ottocento tra pittura macchiaiola, stampe e costruzione di una nuova identità architettonica.
8. Cartoline e pubblicità, tra fine 800 e primi 900.

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