“Coloriamoci di Rosso” alla Pinacoteca di Volterra

Dalla preparazione dei colori al trattamento del muro per l’affresco.

VOLTERRA- Quali erano i simboli più ricorrenti nei dipinti dei grandi maestri, e quale significato nascondeva ogni colore? Che cos’è un polittico, e come si costruisce? E cosa rappresenterebbe il nostro stemma di famiglia se fossimo nati nell’antichità? Saranno queste le tematiche al centro di “Coloriamoci di Rosso”, i laboratori artistici per bambini che dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre trasformeranno la Pinacoteca di Volterra (via dei Sarti 1) in una vera bottega del Trecento.

L’iniziativa, dedicata ai ragazzi tra i 6 e i 10 anni e a cura di Cooperativa Archeologia e Cooperativa Siena Viva in collaborazione con il Comune di Volterra, propone sei mattinate di attività interamente gratuite (su prenotazione; 055 5520407)  ispirate alla figura di Cennino Cennini, autore del celebre “Libro dell’Arte”, un manuale con cui il maestro tramandava tutti i segreti del suo mestiere, dalla preparazione dei colori al trattamento del muro per l’affresco.

Attraverso le sue parole e ammirando i capolavori custoditi nella Pinacoteca i piccoli partecipanti potranno vivere l’esperienza di un vero e proprio apprendista in bottega, respirandone l’atmosfera e assorbendone il sapere e la pratica.

Le attività partiranno ogni mattina dalle 9.30 alle 12.30. Si comincia lunedì 4 con una sessione di orienteering tra i pittori, per scovare sulle tele esposte simboli e colori speciali, per poi passare a conoscere il maestro Cennino Cennini.

Martedì 5 sarà il momento di scoprire tutto sul polittico: come era fatto, cosa vi veniva rappresentato, basandosi sul magistrale esempio di Taddeo di Bartolo, per imparare poi a crearne uno tutto nuovo ideandone la storia e i personaggi, e finalmente colorarlo mercoledì 6.

Lunedì 11 i protagonisti saranno ancora i colori, con i loro significati segreti che ogni pittore medioevale conosceva e utilizzava con maestria, mentre martedì 12 ci si occuperà dell’osservazione degli stemmi di cui le grandi casate dell’antichità si fregiavano, provando a realizzarne uno per la propria famiglia. Conclusione mercoledì 13 con una giornata da perfetti museologi, con l’ideazione e l’allestimento di un percorso espositivo con al centro le opere prodotte durante l’iniziativa.

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