Sguardi Liberati. “Zen sul ghiaccio sottile”, storia di Maia che si sente ragazzo

Presenti la regista Margherita Ferri e con la protagonista Eleonora Conti

Sguardi liberati 2019 al via la nuova edizione dedicata ai film di niccha
Un'immagine tratta da "Zen"

LIVORNO – Il Circolo del Cinema Kinglaz torna con una nuova proiezione di “Sguardi Liberati“, la rassegna che propone film di nicchia, per tutti i cinefili curiosi. Questo pomeriggio al Centro Artistico Il Grattacielo (via del Platano, 6) sarà la volta di “Zen sul ghiaccio sottile” alle ore 18, ma prima, alle ore 17, incontro con la regista regista Margherita Ferri e con la protagonista Eleonora Conti. L’evento è in collaborazione con l’Associazione Evelina de Magistris.

La trama

“Zen sul ghiaccio sottile” racconta la storia della sedicenne Maia Zenasi, una ragazza, ma per i suoi compagni di liceo è una “mezza femmina” e una “lesbica di merda”. Ma dentro è Zen, un ragazzo che ama l’hockey e ha un debole per Vanessa, compagna di classe fidanzata con il bullo Luca. Quando Vanessa chiede a Maia le chiavi del suo rifugio di montagna per andare a fare sesso con Luca, Zen gliele consegna. E quando Vanessa deciderà di nascondersi nel rifugio per sottrarsi alle consuetudini di una vita già preordinata sarà Zen il suo modello di anticonformismo.

Un film di successo

Realizzato con un budget minimo ma ha avuto il sostegno importante di Biennale College, che ha creduto in una sceneggiatura già vincitrice di una menzione speciale al Premio Solinas.

La regista ha alle spalle molta esperienza come regista di web serie (Status) e di documentari, ma non mostra alcun vezzo da youtuber e mette a frutto l’esperienza nel cinema di realtà per farsi garante di un’autenticità riconoscibile nello sviluppo della storia, nei dialoghi e nella recitazione (davvero straordinarie e carismatiche Eleonora Conti e Susanna Acchiardi nei ruoli di Zen e Vanessa).

Anche l’ambientazione – il paese del modenese Fanano e le montagne dell’appennino bolognese – comunica una genuinità di fondo, una voglia di raccontare senza falsificare contesto e personaggi.

Ingresso: 5 euro + 1 euro della tessera associativa

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