“Sembra mio figlio”, storia di una minoranza etnica perseguitata

Il film proiettato al Grattacielo nell'ambito di "Sguardi Liberati"

LIVORNO – Un film che affronta il tema della migrazione, dell’impegno sociale, delle minoranze etniche per la rassegna “Sguardi Liberati“, organizzata dal Circolo del Cinema Kinogkaz, in collaborazione con l’Associazione Evelina De Magistris, oggi, 10 marzo, proiezione del film “Sembra mio figlio” (il trailer alla fine dell’articolo) al Centro Artistico Il Grattacielo (via del Platano, 6) ore 18.

Il film, regia di Costanza Quatriglio, racconta la storia di due fratelli migranti dall’Afghanistan all’Italia in tenera età, fuggiti dalle persecuzioni poiché appartenenti al popolo Hazara. Quando uno dei due, Ismail, ritiene di aver finalmente ritrovato la madre, fa di tutto per vederla sebben lei neghi tutto, decide perciò di recarsi in Pakistan per incontrarla.

Una storia vera che vive attraverso il personaggio di Ismail e del fratello Hassan, un’opera di forte contemporaneità, un film intenso con un grande messaggio universale, perché gli Hazara sono una minoranza etnica che vive in Afghanistan da sempre sottoposta a persecuzioni.

Ingresso: 5 euro + 1 euro per la tessera associativa.

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