Rubrica Ciak Vintage. “Il Monello” di Charlie Chaplin

Un capolavoro del cinema muto

di Diletta Fallani

Il monello (The Kid) è un film muto del 1921 scritto, prodotto, diretto e interpretato da Charlie Chaplin. Fu  per dirla con precisione il suo primo lungometraggio e anche un grande successo d’epoca. Tutt’oggi è ritenuto uno dei massimi capolavori del cinema di Chaplin. Il film richiese complessivamente diciotto mesi di lavoro. Mentre girava il suo film la vita privata di Chaplin lo metteva a dura prova poichè poco prima dell’inizio della lavorazione perse il primo figlio, nato con gravi deformazioni e sopravvissuto solo tre giorni. Per questo motivo, il matrimonio si concluse nel corso della lavorazione del film e per chi non lo sapesse l’opera stessa rischiò di finire sotto sequestro unitamente ai beni di Charlie nella causa di divorzio intentatagli dalla moglie.

Ciò non accadde soltanto perchè Chaplin consegnò di nascosto una copia dei negativi al fratello Sidney e terminò il montaggio della pellicola spostandosi di continuo in diverse località, tra alberghi e studi tecnici cercando di non essere mai riconosciuto.  Una piccola chicca che non in molti sanno è che nel 1971, esattamente  50 anni dopo l’uscita del film sugli schermi, questo fu ridistribuito nelle sale. In quell’occasione Chaplin compose la colonna sonora ed eliminò tre scene che sviluppavano maggiormente il ruolo della madre accorciando il film dai 68 minuti originali agli attuali 53 minuti.

Trama: Una ragazza madre che non sa come mantenere suo figlio lo abbandona sul sedile di una macchina di lusso, ma l’auto viene rubata e i ladri si disfano del bambino lasciandolo vicino ad un bidone della spazzatura. Lo trova un vetraio ambulante interpretato da Chaplin che lo prende con sé e quando il bambino è più grande si fa aiutare da lui per il suo lavoro, mandandolo a rompere i vetri delle case. Un giorno il bambino però si ammala e il medico che lo  cura lo segnala alle dame di carità che cercano in tutti modi di rinchiuderlo in un orfanotrofio. Il vetraio invano tenta di metterlo in salvo. Oltre alle dame e alla polizia è ricomparsa anche la madre, nel frattempo divenuta ricca. Restato solo, Chaplin sogna un quartiere paradisiaco e al risveglio vede la mamma del bambino chiamarlo perché si unisca loro.

Un film che non lascia lo spettatore indifferente. Un film dove si piange e dove ci si trova a patteggiare senza alcun dubbio per quel povero vetraio che nonostante non avesse niente ha amato quel bambino come se fosse suo. Ci sono alcune sequenze che sono un assoluto capolavoro della cinematografia per questo motivo e molti altri consigliamo la visione del film a chi non lo ha mai visto ma anche a chi lo ha visto e potrebbe rivivere quella magia…

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