Ciak Vintage. Ferragosto nel cinema

Una carrellata di noti film italiani sul 15 agosto

cinema
"L'ascensore" con Stefania Sandrelli e Alberto Sordi
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  • di Gianluca Donati

Questa settimana Ciak Vintage coincide con Ferragosto e perciò vi proponiamo una carrellata di noti titoli italiani ambientati durante questa festività che potrebbero fare al caso vostro.

La prima pellicola che si ricordi, ambientata il 15 agosto, è la commedia del 1961 Ferragosto in bikini di Marino Girolami, un film corale leggero che si avvalse della recitazione di diversi attori, quali: Walter Chiari, Mario Carotenuto, Raimondo Vianello, Carlo delle Piane. La storia racconta le vicende di una serie di personaggi caratteristici che s’incontrano sulla spiaggia di Fregene.

Il 1962 è l’anno de Il sorpasso di Dino Risi, forse il capolavoro del regista e una delle migliori commedie della storia del cinema italiano, film che racconta l’incontro tra lo spavaldo Bruno Cortona (Vittorio Gassman) alla guida della sua vettura sportiva, e il timido Roberto Mariani (Jean-Louis Trintignant) proprio la mattina di Ferragosto del ’62 in una Roma deserta. Cortona convincerà un reticente Mariani a salire in auto con lui e seguirlo in un breve viaggio che terminerà in modo imprevedibile: è l’occasione per un confronto tra due diversi “tipi di borghesi”; quello “tradizionale” rappresentato da Mariani – Trintignant, e quello “rampante”, simboleggiato da Cortona – Gassman, prototipo del Boom italiano, e che diventerà poi ceto dominante nel Paese. Il sorpasso è un road-movie che ha come “vero protagonista” la strada, e il breve viaggio che intraprendono Cortona e Mariani, è la metafora perfetta del percorso storico che l’Italia attraversa durante il miracolo economico e delle sue contraddizioni, e che si concluderà nel tragico finale, profetico simbolo del Paese che verrà al tramonto del Boom. Con il suo repertorio di canzoni d’epoca che arricchiscono la già ottima colonna sonora di Riz Ortolani, (Peppino Di Capri, Domenico Modugno, Edoardo Vianello, etc.), Il sorpasso è una delle pellicole maggiormente rappresentative del periodo, con la sua atmosfera estiva e vacanziera evocata dai paesaggi marittimi (parte del film fu girata tra Castiglioncello e Quercianella, a Livorno). Il film, che si avvale anche della performance di una giovanissima e seducente Catherine Spaak, ebbe alcuni prestigiosi riconoscimenti.

Decisamente più scanzonato ed esilarante L’ascensore, terzo episodio diretto da Luigi Comencini di Quelle strane occasioni del 1976, con un duo formidabile di attori, e che racconta semplicemente la storia della giovane e conturbante Donatella (Stefania Sandrelli) che rimane chiusa in un ascensore di un palazzo deserto in compagnia di un maturo monsignore (Alberto Sordi), proprio nel giorno di Ferragosto. Quella forzata coabitazione avrà ovviamente esiti comici e boccacceschi.

Un anno dopo, nel ’77, è la volta de Il giorno dell’Assunta, per la regia di Nino Russo, con Leopoldo Trieste: un film surreale ambientato per le deserte strade di Roma, completamente girato in esterni.

Nel 1980 sarà Carlo Verdone a dirigere e interpretare il suo esordio cinematografico e uno dei suoi film più famosi, ossia, Un sacco bello. Il film intreccia le storie parallele di tre personaggi (tutti interpretati da Verdone) sullo sfondo di una Roma ferragostana, assolata e deserta. I tre personaggi sono tre diversi e, a tratti, opposti archetipi degli italiani “medi”: c’è Enzo, vacuo e completamente assorbito dalla società consumista, che cerca disperatamente un compagno di viaggio per un giro turistico a base di trasgressioni (episodio che vuole essere un chiaro omaggio al sopraccitato Il sorpasso), c’è poi Ruggero, che all’opposto è un hippie totalmente dissociato dal mondo materialistico, ma anch’egli alienato, e infine, Leo, ingenuo e goffo trasteverino oppresso dalla madre. A legare i tre episodi, la tematica della solitudine moderna e una bomba che esploderà verso la fine del film, nella Capitale. Il film ricevette diversi premi.

Nel 1986 esce nelle sale cinematografiche Ferragosto OK, di Sergio Martino.

Un caso a parte è Ferie d’agosto del cineasta livornese Paolo Virzì, uscito nel 1996. Il film in questione, infatti, non è interamente ambientato durante il 15 agosto, ma si svolge durante il mese d’agosto e vede due gruppi di persone di opposte idee politiche, dover convivere nella piccola isola di Ventotene: un gruppo è “alternativo”, progressista, ecologista, liberal; l’altro è berlusconiano, incolto, cafone e teledipendente. La convivenza è impossibile e proprio la sera di Ferragosto le opposte mentalità finiscono per far scontare duramente i due gruppi. Tra nomination e premi vinti, la pellicola di Virzì si distinse egregiamente.

Infine segnalo Pranzo di Ferragosto, film del 2008 diretto da Gianni di Gregorio, vincitore del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

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