Al cinema “Conversazione su Tiresia” con Andrea Camilleri

Da oggi fino al 7 novembre in tutta Italia

Conversazioni su tiresia con Andrea Camilleri al cinema

Da oggi fino a mercoledì 7 novembre nei cinema arriva il documentario “Conversazione su Tiresia” (85 minuti) scritto e interpretato dallo scrittore Andrea Camilleri che racconta la storia dell’indovino cieco.

Lo spettacolo è andato in scena l’11 giugno 2018 al Teatro Greco di Siracusa di fronte a 4mila spettatori e in questi giorni viene proiettato nei cinema italiani con riprese in alta definizione dirette da Stefano Vicario.

“Chiamatemi Tiresia”

Nella sua conversazione Camilleri dialoga con Omero, Dante, Seneca, Virginia Woolf, Cesare Pavese, Primo Levi, Woody Allen e Pasolini.

La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato sia donna che uomo e che, come Camilleri, ha perduto la vista.

“Da quando io non vedo, ci vedo meglio”, sono le parole del 93enne padre del Commissario Montalbano che nello spettacolo esordisce con “Chiamatemi Tiresia!” e prosegue “Oppure, Tiresia sono” riprendendo quel “Montalbano sono” del suo personaggio.

Chi era l’indovino cieco?

Tiresia è il mitico indovino cieco presente in molta storia della letteratura già nell’Odissea quando Ulisse scende nell’Ade e lo interroga.

Secondo la leggenda Tiresia divenne cieco a seguito di una disputa tra Zeus ed Era. Il primo affermava che nel rapporto sessuale fosse la donna a trarre maggiore piacere, Era sosteneva il contrario, fu così interpellato Tiresia che aveva trascorso sette anni trasformato in donna e quando l’uomo disse che la donna provava maggiore piacere, Era irritata lo rese cieco, Zeus invece gli dette il dono della profezia e gli concesse di vivere per un tempo lunghissimo.

Per altri sarebbe stata Atena a privarlo della vista poiché aveva osservato la dea mentre faceva il bagno ignaro del fatto che fosse proibito.

Cinema a Livorno

A Livorno “Conversazione su Tiresia” verrà proiettato al The Space da stasera al 7 con due programmazioni: ore 17.50 e ore 20; alla Gran Guardia domani 6 novembre e il 7 novembre ore 17.40 e ore 20.

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