Celebrazioni in ricordo di Giuseppe Emanuele Modigliani

L'appuntamento è nel parco di Villa Fabbricotti

fondo spadoni
Villa Fabbricotti
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – A 148 anni dalla nascita di Giuseppe Emanuele Modigliani, fratello maggiore di Amedeo, l’omonimo circolo celebra il ricordo con la deposizione di un mazzo di garofani rossi al busto dedicatogli nel parco di Villa Fabbricotti. L’appuntamento è domani, 28 ottobre, alle ore 11. A essere ricordata sarà anche la moglie Nella Vera Funaro.

Nato a Livorno il 28 ottobre 1872 in una famiglia ebraica, Menè, com’era soprannominato, fu avvocato attivo nella difesa dei più disagiati, Consigliere Comunale, esponente del socialismo europeo impegnato per la libertà, la democrazia e la pace, Deputato nel Regno dal 1913 al 1926, quando fu dichiarato decaduto assieme agli altri parlamentari dell’opposizione dal regime fascista, a lungo esule politico, rappresentante italiano all’Internazionale socialista, membro della Costituente, fondatore e presidente del PSLI, Menè Modigliani appartiene a pieno titolo alla grande tradizione laica, liberale e riformista della città di Livorno divenendone uno dei massimi esponenti nazionali. Fu riformatore e riformista fu un grande organizzatore del movimento sindacale e cooperativo.

La moglie Vera Funaro, dopo la morte di Menè nel 1947 e su consiglio di Benedetto Croce, costituì nel 1949 con rinnovato impegno d’amore, insieme a Ugo Guido Mondolfo, Fernanda Ascarelli, Ignazio Silone, Franco Lombardi, Giuliano Vassalli, Giacomo Perticone, Olga Finto, l’Ente per la Storia del Socialismo e del Movimento Operaio Italiano (ESSMOI) destinato a favorire gli studi storici sul socialismo e sul movimento operaio dal 1848 in poi e divenuto nel 1987 Fondazione dello Stato. Tanti i nomi illustri che hanno collaborato con l’ESSMOI e con Vera Funaro. Solo per ricordarne alcuni: Giuseppe Saragat, Pietro Nenni, Norberto Bobbio, Sandro Pertini, Gino Luzzatto, Luigi Firpo, Aldo Garosci, Giuliano Vassalli, Leo Valiani, Gaetano Arfè.

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