“Benvenuto Benvenuti e la dinastia Grubicy” incontro alla Pinacoteca Servolini

L'evento si svolge a Collesalvetti

bevenuto benvenuti e dinastia Grubicy, conferenza alla pinacoteca servolini di Collesalvetti
Il momento della presentazione del calendario di incontri

COLLESALVETTI – “Benvenuto Benvenuti e la dinastia Grubicy. Cronache di un affetto” è il titolo della conferenza che Giuseppe Argentieri, collezionista e cultore della materia, Consigliere di Fondazione Livorno Arte e Cultura, terrà giovedì 18 aprile ore 17 alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini (Via Umberto I, n. 63).

La mostra Adriano Baracchini-Caputi

Si tratta del secondo incontro del cartellone di eventi culturali dal titolo “Geografie del Divisionismo tra la Toscana e l’Europa”, promosso dal Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli. Questo incontro va ad arricchire la mostra della Pinacoteca “Adriano Baracchini-Caputi 1883-1968. La musica del divisionismo al tempo di Vittore Grubicy” aperta fino al 13 giugno, tutti i giovedì, ore 15.30-18.30.

La conferenza

Un affondo in anteprima sulla saga familiare ruotante attorno alla carismatica personalità di Vittore Grubicy de Dragon (Milano, 1851-1920), esponente e teorico del divisionismo, figlio del barone ungherese Alberto Grubicy de Dragon e di Antonietta Mola, nobile lodigiana e pittrice di talento, di cui saranno proiettate alcune rarissime testimonianze pittoriche e frammenti di tessuti floreali.

Adolfo Wildt

Sarà l’occasione per aprire una finestra sull’Olanda e sugli artisti prediletti da Vittore, in primis Anton Mauve, leader della Scuola dell’Aja, nonché cugino di Vincent van Gogh, e ancora, per citare solo i più noti, Jozef Israëls, vincitore della Medaglia di Prima Classe e del titolo di Ufficiale della Legione d’onore all’Esposizione Universale di Parigi del 1878; Hendrik Willem Mesdag, autore di Panorama Mesdag, il dipinto circolare più grande del mondo, di circa 40 metri di diametro, realizzato su un cilindro di vetro e conservato in un Museo dell’Aja costruito appositamente; Philippe Zilcken, pittore, incisore e scrittore d’arte, appassionato dell’Oriente dove viaggiò a lungo e cui dedicò larga parte della sua produzione disegnativa e incisoria.

Nè bisogna dimenticare le innumerevoli meraviglie nascoste della collezione Grubicy, oggi transitate a Livorno grazie al ruolo fatale rivestito da Benvenuto Benvenuti in veste di erede testamentario di Vittore, come il capolavoro assoluto che è il Ritratto di Vittore Grubicy de Dragon, realizzato da Adolfo Wildt su commissione dello stesso Benvenuti, e inviato nel 1925 all’Esposizione Internazionale di Arti Decorative di Parigi, oggi conservato nelle collezioni di Fondazione Livorno.

Sfileranno poi nel corso della conferenza pietre miliari della Scapigliatura Lombarda, da Luigi Conconi a Daniele Ranzoni; magnificenze dell’arte giapponese, in particolare kakemono del pittore e incisore Chobunsai Eishi (1756-1829) e infine a coronare questa galleria anche un Reliquiario del 1892 di Emilio Quadrelli.

Gli incontri di maggio

–  Nicola Micieli, critico d’arte toscano, curerà la terza puntata del calendario dal titolo “Fausto Ciompi Delle Notti: un divisionista dimenticato sul Lago Verbano”;
Fabrizio Pizzanelli, collezionista e incisore, dal titolo “Ferruccio Pizzanelli: dall’Esposizione Internazionale del Sempione alla Sala del Sogno con la passione Jugendstil”;
Dario Matteoni, Storico dell’arte e direttore dell’Accademia Alma Artis, Pisa, con la conferenza dal titolo “L’effetto-Grande” Jatte in Italia. Il neoimpressionismo secondo Vittore Grubicy”.

Informazioni e contatti

Pinacoteca: 0586980255.

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