Ballantini ricorda Giovanna Talà e poi dice: “Mascagni rappresenta la colonna sonora di Livorno”

L'imitatore presente alla proiezione del film della fotografa

Dario Ballantini. Foto: Valeria Cappelletti
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  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Un tramonto, il sole che si getta nel mare mentre il cielo si colora di arancio e rosso, un gabbiano volteggia. È la prima immagine che apre il film di Giovanna Talà, considerata a livello nazionale tra le massime esperte della fotografia.

Scomparsa nel 2013, Talà ha realizzato un film di grande importanza che racconta attraverso fotografie, filmati e musica, la vita di Pietro Mascagni, un livornese nel mondo.

Da sn: Enrica Talà, Ballantini, Rizzacasa. Foto: Va.Cap.

Ieri pomeriggio, in occasione della riapertura della rassegna “Una giornata particolare“, Villa Maria ha ospitato la proiezione del film di Talà “Verso il fascino del Novecento. In viaggio con Pietro Mascagni, un livornese nel mondo“.

Per l’occasione erano presenti l’attore e imitatore livornese, nonché amico di Giovanna Talà, Dario Ballantini che ha prestato la voce a Pietro Mascagni per il film, Alessandro Rizzacasa docente di filosofia e appassionato di fotografia, le figlie Enrica Talà, direttrice didattica e Paola Talà, architetto, curatrici dell’Archivio FA.TA.L.

Giovanna Talà nel 1990 si appassiona alla musica e a Mascagni, quando il Cel con il presidente Marco Bertini e il direttore artistico Alberto Paloscia si dedica alla riscoperta di Pietro Mascagni, da allora segue tutti gli allestimenti promossi dal Teatro Goldoni.

Il film fa un excursus dei luoghi più significativi della vita di Pietro Mascagni: il luogo in cui nacque, il liceo Niccolini in cui studiò, la Chiesa di San Benedetto dove iniziò a suonare, l’Istituto Musicale Cherubini dove studiò musica e poi i Villini di Ardenza, le Terme del Corallo, la Terrazza Mascagni, i Bagni Pancaldi; delle sue opere rappresentate in tutto il mondo e acclamate e da quadri affascinanti di autori livornesi come Natali, Romiti, Micheli, Liegi.

Un racconto emozionante che fa trasparire il grande amore che Giovanna Talà nutriva per questo grande compositore. Il film è stato prodotto nel 2013, lo scorso giugno è stato presentato all’Accademia delle Belle Arti di Roma e a breve arriverà all’Accademia delle Belle Arti di Torino.

Foto: Va.Cap.

“Giovanna Talà – dice Dario Ballantini – è stato un personaggio importantissimo per me, per la mia vita e per la vita culturale di Livorno perché mi ha trasmesso, e si vede anche attraverso la cura che ha messo in questo lavoro, la sua passione. I miei nonni e i miei zii erano appassionati di lirica e Mascagni era una cosa fondamentale nella cultura della mia famiglia e posso testimoniare di aver avuto da loro le informazioni culturali sull’importanza di questo musicista che a Livorno non è stato sempre così osannato come meritava, e se c’è una persona che ho conosciuto e che invece lo ha fatto è stata Giovanna ma non l’ha fatto solo per Mascagni, lo ha fatto per tutte le cose teatrali che potevano nascere a Livorno, sia piccole che grandi. Ci teneva che Livorno avesse dei valori da diffondere, sentiva la difficoltà della città a osannare i personaggi importanti. Giovanna Talà è un faro, un parametro di critica di tutte le cose culturali, artistiche della città”.

“Mascagni rappresenta la colonna sonora di Livorno – ha poi detto Ballantini a margine del dibattito, rispondendo ad alcune nostre domande – il rumore del libeccio, le caratteristiche di questa città un po’ ribelle, anarchica”.

“Questo film – ha aggiunto Rizzacasa – è fondamentale per far conoscere Mascagni alle nuove generazioni. Non sono solo le istituzioni che devono impegnasi nella diffusione di questo grande compositore che è stato l’unico ad avere messo d’accordo pubblico e critica con Cavalleria Rusticana”.

Modigliani

Su Modigliani, un altro grande artista livornese, ha detto: “Insieme a Picasso è il pittore più famoso che c’è al mondo, perché all’estero quando ci sono delle rappresentazioni iconografiche che parlano di pittura si noterà che i quadri scelti sono Modigliani, Picasso o Cezanne”.

Foto: Va.Cap.

L’evento di ieri sera è stato il primo di una serie di appuntamenti che si terranno il venerdì da ottobre a dicembre per la rassegna “Una giornata particolare”.

Il programma

25 ottobre
Fantasy, fantascienza e paura tra letteratura e cinema“: incontro con Valentina Paoletti Lombardi, autrice di “Il treno delle 8.28” introduce Alessio Porquier, direttore artistico del FIPILI Horror Festival, e a seguire cortrometraggi sul tema horror;

15 novembre
Andrea Camilleri a Livorno 1957-1963, dai documenti dell’Archivio La Salvia“, introduce Eleonora Zacchi direttrice del Centro Artistico Il Grattacielo che lo vide presente proprio in quel periodo;

22 novembre
Arte e paura: da Modigliani a Devil’s Candy” con Alessio Porquier e Valentina La Salvia a seguire corti sul tema horror;

6 dicembre
Cinemaialate, il cinema come l’avete mai riso” di e con Ettore Ferrini e Claudio Marmugi presentazione del volume, introduce Carlo Neri;

20 dicembre
“I mestieri del cinema Christmas Edition” Il Montaggio con Federico Conforti.

Il martedì proiezioni alle ore 17, nel mese di ottobre film dedicati a Lina Wertmuller, di novembre film sull’arte in occasione della mostra su Modigliani.

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