“Augenblick, non ora” raddoppia: i Mayor Von Frinzius replicano in Fortezza Vecchia

Previsto un secondo spettacolo domani, 14 luglio

Particolare della locandina
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Pubblicato ore 14:00

LIVORNO – “Augenblick, non ora” raddoppia. Il nuovo spettacolo della Compagnia Mayor Von Frinzius che andrà in scena questa sera, 13 luglio, e che è tutto esaurito, replica domani 14 luglio ma alle ore 21.50, sempre sul palco della Fortezza Vecchia.

I biglietti sono acquistabili presso il Teatro Goldoni nelle giornate di oggi, martedì 13, e domani, mercoledì 14, oppure presso la Fortezza Vecchia martedì e mercoledì due ore prima degli spettacoli.

Nel corso del 2020/21 gli avvenimenti storici che il mondo si è trovato ad affrontare hanno portato la Mayor a reinventarsi, ad esportare la magia del teatro nel calderone di internet, a rinunciare alla bellezza di oltre ottanta corpi che insieme diventano un tutt’uno, vedendosi costretta a realizzare il nuovo spettacolo dividendo i propri attori in sei gruppi di otto persone l’uno, utilizzando mascherine e mantenendo le distanze. L’alternativa sarebbe stata ben più spiacevole: dover chiudere i battenti avrebbe rappresentato probabilmente un punto di non ritorno per la Compagnia che, dopo tanto tempo, vede le proprie sicurezze lentamente sgretolarsi, ma dove in molti si sono dovuti fermare, Lamberto Giannini, regista, è riuscito a perseverare e a tirar fuori dalla propria perseveranza un nuovo spettacolo originale dal titolo “Augenblick”, in tedesco “momento, batter d’occhio”.

Il batter d’occhio è l’istante da fissare per sempre: ogni attimo ha un valore infinito perché rappresenta l’eternità nella sua interezza, ed al tempo stesso può essere proprio il medesimo attimo in cui, sbattendo gli occhi, il nostro mondo viene completamente stravolto da una notizia, un avvenimento, qualcosa che cambia irrimediabilmente, che sia purtroppo o per fortuna. A partire da questo pensiero la Mayor Von Frinzius ha creato il nuovo spettacolo “Augenblick, non ora”, un inno alla forza di andare avanti anche quando i cambiamenti della vita ci mettono con le spalle al muro, inno rappresentato dalla potenza dello sguardo dell’altro, che ci permette di immedesimarci e che, secondo Levinas, ci permette di ritrovarci e di comprendere davvero chi siamo.

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