Apre “Réclame-Leonetto Cappiello e la grafica pubblicitaria”

La mostra resterà visitabile fino a febbraio

“Réclame – Leonetto Cappiello e le stagioni della grafica pubblicitaria a Livorno” a villa fabbricotti
Particolare di uno dei manifesti di Leonetto Cappiello
  • di Gianluca Donati

LIVORNO – Apre oggi, 15 dicembre, con l’inaugurazione alle ore 17.30, alla Biblioteca Labronica di Villa Fabbricotti la mostra “RéclameLeonetto Cappiello e le stagioni della grafica pubblicitaria a Livorno”, visitabile fino a febbraio 2019. L’esposizione è stata curata dalla professoressa dell’Università di Pisa Antonella Capitanio.

“Réclame – Leonetto Cappiello e le stagioni della grafica pubblicitaria a Livorno” a villa fabbricotti
Il momento della presentazione

Un itinerario fra arte e pubblicità nella Livorno d’altri tempi: dalla Belle Èpoque sino agli anni Trenta – Quaranta del secolo scorso con particolare risalto per le opere pubblicitarie del livornese Leonetto Cappiello, a oltre 58 anni dall’ultima mostra che gli fu dedicata dal Comune di Livorno e che si svolse nei locali della Casa della Cultura.

Manifesti e bozzetti

Cappiello è stato uno dei fondatori del moderno cartellonismo pubblicitario italiano e internazionale, e precursore dell’avanguardia futurista; ma in mostra si potranno ammirare anche le creazioni di altri prestigiosi artisti quali: Renato Natali, Vittorio Corcos, Plinio Nomellini, Osvaldo Peruzzi e altri ancora; una carrellata di manifesti e bozzetti, che potranno essere apprezzati per la loro reale resa cromatica godibile solo dal vivo grazie alle particolari tipologie di stampa dell’epoca e non più riproducibili oggi.

Oggettistica

“Réclame – Leonetto Cappiello e le stagioni della grafica pubblicitaria a Livorno” a villa fabbricottiOltre ai manifesti, anche oggettistica con una serie di cimeli che fanno parte sia delle ricche collezioni civiche della città sia di prestatori privati. Un’occasione per compiere un tuffo nel passato, in un tempo di elegante creatività al servizio del commercio, quando Livorno era una città chic. E così ecco oggetti come: cappelli, scarpe, scatoline, bicchieri, bottiglie, cartoline, segnalibri e tanto altro.

Ci saranno i ventagli in carta crespa per pubblicizzare il Chinotto Corallo o i bicchieri da bibita e i liquori, o ancora, lo stereoscopio in cartoncino con lenti di vetro sottile per scorrere i paesaggi livornesi, decorato con linee liberty. Questi oggetti offrivano lo spunto creativo per questi illustri artisti, e la loro azione pubblicitaria proseguiva nelle case delle famiglie, dove diventavano oggetti di uso comune.

Sarà poi ammirabile una prestigiosa collezione di lastre di negativi in vetro utilizzate per le stampe pubblicitarie dell’epoca, grazie alla lungimiranza di Pietro Addobati che le ha conservate e messe a disposizione per la mostra. La Biblioteca Labronica includerà nel programma anche visite guidate alla mostra con un interprete LIS (lingua dei segni), per includere anche chi ha disabilità.

Info e costi

Orari: lunedì-venerdì: 9.00-19.00, sabato: 9.00-13.00 / 16.00-19.00, domenica: 16.00-19.00. Giorni di chiusura dicembre 2018: 24 pomeriggio, 25, 26 e 31 pomeriggio; gennaio 2019: 1, 6 gennaio.
Ingresso: intero 5 euro – ridotto 4 euro. Gratuito bambini sotto i 6 anni.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*