Api così piccole, ma così importanti nella mostra di Ivo Lombardi

L'artista vuole sottolineare quanto sia delicato l'equilibrio della natura

api

LIVORNO – Si può restare affascinati dal lavoro senza sosta delle api, dal loro volare di fiore in fiore. Le api sono esseri così piccoli ma hanno una grandissima importanza nel mondo della natura. A loro l’artista livornese Ivo Lombardi dedica una mostra-installazione dal titolo: “Apis Mellifera Habitat – volo migratorio verso altro mondo possibile” che verrà inaugurata domani, sabato 18, alle ore 17 presso la Sala delle Esposizioni Temporanee del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo. Le api mantengono in vita la natura, impollinando e contribuendo al nutrimento di tutti gli esseri viventi, per questo Ivo Lombardi ha dedicato una mostra a loro, l’artista vuole trasmettere il messaggio di quanto sia delicato l’equilibrio della natura e di quanto sarebbe terribile se le api sparissero dalla terra.

Oltre 300 api costruite dall’artista, una a una, nella Sala: “Sarà un’installazione sul legame tra uomo e natura, un progetto che riguarda il lavoro operoso dei minuscoli esseri viventi, una babele di infinite api che ambiscono solo a eseguire il loro lavoro, un immenso tutto dove ogni piccola ape ha un suo ruolo distinto”. Il visitatore, passeggiando nello spazio espositivo del Museo, entrerà in un luogo di calma e pace, immaginando il suono delle api al lavoro: la sua attenzione sarà catturata dall’atmosfera, dalla moltitudine dello sciame e l’immaginario ronzio diverrà un sottofondo piacevole.

Sempre legata al mondo delle api sarà la conferenza che si terrà sabato 25 dal titolo: “Le api tra arte e scienza” organizzata dal Circolo Culturale “Diacinto Cestoni”. Relatori: Ivo Lombardi insieme all’agronomo Paolo Pescia. Inizio ore 17 nell’Auditorium del Museo.

La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 10 dicembre, in orario di apertura del museo: mercoledì, venerdì ore 9 – 13, domenica ore 15 – 19; martedì, giovedì e sabato ore 9 – 19. Chiusa il lunedì.

Per informazioni: Reception del museo 0586266711.

A cura della redazione

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