“Amare Jeanne”, Annalisa Gemmi racconta l’evento: “Un’emozione da vivere”

Intervista all'ideatrice del progetto dedicato a Jeanne Hébuterne

amare jeanne installazione da Thisintegra
Annalisa Gemmi. Foto: Va.Cap.
  • di Gianluca Donati e Virginia Ferroni

LIVORNO – “Amare Jeanne” è il titolo dell’iniziativa ideata e organizzata dall’artista Annalisa Gemmi di “Arte di Mare” per ricordare, nel centenario della morte di Amedeo Modigliani, un personaggio a cui l’artista fu molto legato: la compagna Jeanne Hébuterne, che morì pochissimi giorni dopo la scomparsa dell’amato a soli 21 anni. Quindi anche di Jeanne ricorrerà a gennaio il centenario della morte.

L’iniziativa che lega l’arte, la cultura e la musica, verrà inaugurata presso il locale Thisintegra (via Ganucci, 3 – zona Fortezza Nuova), domani, giovedì 5 dicembre, alle ore 18. L’elemento più importante di questo evento è un’installazione che girerà intorno a tutto il locale con un impatto visivo unico e che vedrà il coinvolgimento di ben 50 artisti livornesi. Noi abbiamo parlato con Annalisa Gemmi, che ci ha raccontato di questo suo progetto.

Come mai la scelta di concentrarti su Jeanne?

Prima di tutto per la parte femminile che sento molto vicina, e in più perché leggendo su internet la storia tra Amedeo e Jeanne ho percepito una vicinanza emotiva, un sentimento così forte, vissuto da lei in prima persona. Mi sono trovata veramente a riflettere, con me stessa, sull’importanza di questo sentimento ma anche sulla fragilità di Jeanne. Una fragilità che forse, alla fine, in qualche modo accomuna tutti noi, perciò ho pensato fosse giusto fare qualcosa per lei, perché credo che oltre ad Amedeo Modigliani sia necessario dare valore anche a chi lo ha amato fortemente e lo ha seguito, ahimè, fino alla fine.

L’istallazione che vedranno i visitatori giovedì è lunga oltre 15 metri e coinvolge ben 50 artisti livornesi: com’è nata l’idea?

L’idea è nata prima di tutto da un percorso mio personale, lungo, che dura da più di un anno, e ho pensato che questa potesse essere l’occasione giusta, perché sentita proprio dalla nostra città, e logicamente dagli artisti, che ricordo, non sono solo pittori, ma anche fotografi, artigiani, scrittori, poeti, insomma, ho cercato di raggruppare veramente una “vasta gamma”, perché ritengo che l’arte possa accomunare il sentimento dell’amore che ha unito Jeanne e Amedeo.

Cosa devono aspettarsi i visitatori?

Mi sono immaginata la stanza di Jeanne: un luogo buio, un po’ com’è stata sempre lei, nell’ombra, quindi tutto si svolgerà nell’ombra più pura, e volevo creare qualcosa che non fosse una mostra espositiva, bensì, una suggestione, un’emozione da vivere, quindi ho pensato di creare piccoli ricordi scritti da ognuno di noi.  Sono ricordi legati all’amore perché sono convinta che proprio questo sentimento possa essere interpretato da ciascuno di noi in base al proprio vissuto.

In che modo hai fatto conoscere il tuo progetto artistico agli altri colleghi e com’è stato lavorare tutti insieme?

In realtà nessuno sa come sarà questa installazione perché è nella mia testa, nella mia immaginazione, loro si sono fidati di me e mi hanno consegnato quello che io ho chiesto e penso sia il bello di questa iniziativa.

Quanto tempo ha richiesto la realizzazione di questa installazione?

Lo sviluppo, partendo da quando è nata l’idea, è stato piuttosto breve, un mese; di solito i tempi sono più lunghi, per esempio, per “Arte di Mare”, ci sono voluti 3-4 mesi, per questa devo dire che l’idea è arrivata subito e non me lo sarei aspettato neanche io, ho avuto una fortissima partecipazione; tempo di realizzazione record.

Dato che l’evento è dedicato a Jeanne, conosci qualche aneddoto curioso da raccontare su di lei?

Di curioso c’è molto in questa storia, di nascosto, pure, di non saputo addirittura tutto, quindi l’aneddoto può essere il fatto proprio di non sapere niente e di interpretare singolarmente la storia. Quello che mi ha stupito di tutti gli artisti è che hanno letto la storia di Jeanne e ciascuno ha dato una sua interpretazione: positiva, negativa, ironica, ci sono tante vie d’interpretazione, quindi di storie nascoste ce ne possono essere mille, quanti sono i pensieri.

Se esistesse una macchina del tempo e avessi l’opportunità di incontrare e conversare con i due amanti, cosa chiederesti loro?

Resterei in silenzio, per rispetto verso la loro importanza artistica e il loro sentimento, non avrei detto niente, perché, nel bene o nel male le situazioni vanno vissute.

Gli artisti

Di seguito i nomi di tutti i partecipanti: Angelo Foschini, Silvia Serenari, Isabella Staino, Monica Urbani, Lavinia Iacomelli, Valentina Restivo, Fabio Leonardi, Riccardo Lizio, Floriana Gerosa, Alessandra Talozzi, Stefano Pilato, Alessandro Luschi, Lidia Calvano, Massimo Bardi, Graziano Busonero, Eva Ciuti, Marco Evangelisti, Filippo Quochi, Alessia Bernardeschi, Serena Tria, Barbara Visciano, Federico Bocci, Cinzia Mazzoni, Gaia R. in Chandra P., Andrea Dani, Marco Grassi, Giovanni La Francesca, Andrea Pintus, Filippo Boccini, Fabrizio Razzauti, Ilaria Manente, Marco Viviani, Alessandro Favini, Giuseppe Liberati, Laura Lezza, Marina Ciriaci, Elisa Heusch, Roberto Bartolini, Andrea Vadacca, Carlo Damari, Ivo Almilamaro, Alessandro Fruzzetti, Gaia Felicani e Lorenzo Malevolti.

Gli eventi in programma

Ricordiamo che sempre domani alle ore 18 da Thisintegra verrà presentato un VideoArt creato per l’occasione, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale. L’iniziativa proseguirà anche il 6 dicembre dalle ore 18 con l’apertura della mostra, dalle ore 20 apericena e dalle 21.15 letture in notturna dedicate a Jeanne Hébuterne e Amedeo Modigliani, racconti e poesie a cui parteciperanno la scrittrice Luigia Scerra, che per l’occasione proporrà un racconto narrato direttamente da lei, Gigi Annarelli autore di “R.I.P. Modì”, opera che ha ricevuto un riconoscimento al Premio Bolognesi, successivamente l’intervento poetico di Dario Menicucci. Le letture saranno accompagnate da un intrattenimento musicale al piano a cura di Giulia Palandri.

Sabato 7 dicembre dalle ore 16 “Tè and Art“: live painting a cura di Monica U., Barbara V. e Serena T. da osservare stando comodamente seduti a degustare tè e biscotti in pieno stile english, per tutto il giorno proseguiranno le visite alla mostra e le video proiezioni con musica di sottofondo, mentre dalle ore 20.30 cena collettiva insieme a tutti gli artisti che hanno partecipato a tale evento.
Prenotazione del tavolo al 3755982352.

Domenica 8 dicembre dalle 15.30 apertura mostra e alle ore 18 Claudio Marmugi si esibirà in un divertente spettacolo con successiva presentazione del libro edito dalla casa editrice Il Quadrifoglio e dal titolo “Livorno 3 secoli di immagini“, una raccolta di antiche cartoline e foto in bianco e nero dal 1700 fino a oggi che testimoniano l’evoluzione della città, a cura di Paolo Damari, mentre dalle 19.30 brindisi per tutti i partecipanti.

Ingresso nei giorni dell’iniziativa è libero.
Per informazioni: 3755982352.

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