Al via “CineAmbiente Livorno” con i film su natura ed ecologia

Una rassegna dedicata al cinema in Fortezza Vecchia

cineambiente livorno

LIVORNO – Oggi, 26 giugno, e domani, 27 giugno, la città labronica ospita il primo festival dedicato all’ambiente dal titolo “CineAmbiente Livorno“. Luogo prescelto per questo appuntamento la Fortezza Vecchia che, a partire dalle 21, sarà teatro di una serie di proiezioni di cortometraggi che affrontano vari argomenti: dai cambiamenti climatici al problema della plastica in mare, dalle pratiche per un corretto smaltimento dei rifiuti all’energia pulita.

La rassegna, curata di Federico Vitale in collaborazione con Fortezza Bar, Menicagli Pianoforti e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, portata all’attenzione del pubblico i migliori film che sono stati proiettati all’importante Festival CineAmbiente 2018 di Torino ma che restano ai margini della distribuzione principale, passando spesso inosservati in Italia.

Gli organizzatori precisano che il primo “CineAmbiente Livorno” non ha scopo di lucro e che i proventi del biglietto di ingresso di 3 euro serviranno a coprire i costi del noleggio delle pellicole e delle poche spese di comunicazione.

Aperto il bar della Fortezza per consumazioni.

Ecco il programma:
Oggi, 26 giugno (ore 21):

Turtle on a Fence Post (4’) di Gabriel Diamond: Al Gore porterà lo spettatore dietro le quinte del negazionismo climatico, indicando la via per l’energia pulita.

Madrid Zero (9’) di Alvaro Llagunes: a Madrid, una persona genera in media 325 chili di spazzatura all’anno. Le testimonianze di Anna, Patricia, Fernando e Ángel, cittadini che cercano di ridurre lo spreco e l’impatto ambientale.

Ultimo chilometro (3’) di Roberto Vietti: Adriano si muove per la città sempre in bicicletta. Il suo viaggio quotidiano è guidato dalla voce di Auro Bulgarelli e Davide Cassani, famosi telegiornalisti sportivi.

Il sistema latte (The Milk System) (91’) di Andrea Pichler: il latte si è trasformato in una merce capace di fatturare cifre da capogiro per le multinazionali del settore, nella sostanziale irrilevanza di fattori come la sostenibilità, il rispetto delle produzioni tradizionali e la salute del consumatore. Alle contraddizioni della produzione alimentare industriale in costante ricerca di una crescita infinita, cercano di opporsi nuove pratiche e alternative già esistenti, per immaginare una possibilità di cambiamento. Al termine della proiezione, gli organizzatori affronteranno la situazione particolare in Toscana: “la regione italiana con il più alto tasso di importazione di latte straniero di derivazione ignota, che ha sostituito quello prodotto dagli allevamenti locali. Nella assoluta mancanza di trasparenza e consapevolezza dei consumatori”.

Mercoledì 27 giugno (ore 21):

Becoming (6’) di Jan Van Ijken: la genesi miracolosa della vita animale, lo sviluppo di un tritone alpino nel suo uovo trasparente dalla prima divisione cellulare alla schiusa. Una singola cellula si trasforma in un organismo vivente completo e complesso con un cuore pulsante e il flusso sanguigno. Il fascino di un processo universale colto in quel momento impercettibile che è l’inizio della vita stessa.

Changing Oceans (3’) di Jeff e Katy Foster: numerose minacce stanno rapidamente cambiando gli ecosistemi marini degli oceani. Immagini che testimoniano la ricca biodiversità dei mari, ricordando allo spettatore la sua possibile e irrimediabile perdita.

Il Signor Sindaco e la Città futura (10’) di Gianfranco Ferraro: la storia di Domenico Lucano, sindaco della di Riace, dove la cittadinanza è composta da abitanti provenienti da venti paesi diversi. Concepito come una sorta di fiaba contemporanea, il modello di integrazione sostenibile che è riuscito a creare, oltre ai principi della convivenza, ospitalità ed ecologia, fa appello al senso comune, semplice ed efficace, di ogni singolo individuo. Riace, prima in completo stato di abbandono, si è ripopolata trovando una nuova vitalità. Nel 2016 la rivista “Fortune” ha inserito Lucano, unico italiano, tra i 50 leader più influenti al mondo.

L’arca di Anote (87’) di Matthieu Rytz: o Stato di Kiribati, arcipelago del Pacifico centrale, rischia di essere ingoiato dalle acque del mare, il cui livello va progressivamente alzandosi a causa dei repentini cambiamenti climatici. Sullo sfondo del dibattito internazionale sull’ambiente e degli appelli perché le migrazioni causate dal clima siano riconosciute come questione urgente in materia di diritti umani, la lotta del Presidente Anote Tong per salvare la sua nazione si intreccia con il destino della giovane Semerary. Mentre il primo, con tenacia, sostiene i negoziati internazionali sul clima e persino indaga la possibilità di costruire città sottomarine, la ragazza, madre di sei figli, si dibatte nella decisione di lasciare l’unica cultura che conosce per ricominciare in Nuova Zelanda. Il ritratto di un popolo dalla grazia e forza di carattere straordinarie, determinato ad affrontare la sfida a testa alta.

A cura della redazione

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