Al via “Chi fermerà la lirica?” con il primo concerto in diretta dal Goldoni

Il concerto andrà in diretta sul canale You Tube del Teatro

Il tenore Marco Ciaponi
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – A dare il via al progetto “Chi fermerà la lirica?” del Teatro Goldoni con il primo dei sette concerti dal vivo in diretta dal teatro saranno questo pomeriggio, 14 novembre alle ore 18, il tenore toscano Marco Ciaponi e Laura Pasqualetti. “Chi fermerà la lirica?” nasce dall’idea di voler presentare un percorso dedicato alla lirica in un momento in cui il nuovo DPCM ha imposto un nuovo stop e così anche il Goldoni ha dovuto fare “dietro-front” su quella che di lì a poco sarebbe stata la prima parte di una nuova stagione.

“Chi fermerà la lirica?” prevede 15 appuntamenti, i primi sette di “7 voci” si svolgeranno da oggi 14 novembre al 22 dicembre. Leggi qui il programma completo di tutti gli eventi.

Il concerto che sarà visibile in diretta gratuita sul canale You Tube del Teatro e poi su richiesta (on demand) sul sito di Livù fa parte della sezione “7 Voci”.

Applaudito recentemente in Teatri quali la Scala di Milano diretto da Riccardo Chailly, San Carlo di Napoli, Deutsche Oper di Berlino e Tokyo Spring Festival, il tenore di Barga eseguirà arie dalle opere di Verdi, Puccini, Donizetti, Mozart e Cilea; al pianoforte Laura Pasqualetti che eseguirà una “Fantasia dal Barbiere di Siviglia” di Rossini e pagine di Mascagni e Verdi.  Il concerto andrà poi in differita du Granducato TV, Sky Classica e Radio Toscana Classica.

Programma

W. A. Mozart: Così fan tutte “Un’aura amorosa”
R. Strauss: Der Rosenkavalier “Di rigori armato il seno”
G. Verdi: Rigoletto “La donna è mobile”
P. Mascagni: Cavalleria rusticana Intermezzo
G. Puccini: La bohème “Che gelida manina”
F. Cilea: L’Arlesiana “E’ la solita storia del pastore”
G. Rossini: da Il barbiere di Siviglia: Fantasia per pianoforte
G. Verdi: Rigoletto “Questa o quella”
G. Donizetti: L’elisir d’amore “Una furtiva lagrima”
G. Verdi: La traviata Preludio
G. Donizetti: La fille du régiment “Ah mes amis…”

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