Al Teatro Vertigo con “Saluti e baci” tanta voglia di ridere e cantare

Lo spettacolo, in scena ieri, ha ricordato Viviana Larice e Monica Vitti

La Compagnia Lirica Livornese
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Pubblicato ore 12:00

  • di Simonetta Del Cittadino

LIVORNO – Ieri al Teatro Vertigo di Marco Conte abbiamo trascorso uno spensieratissimo pomeriggio con “Saluti e baci”, uno spettacolo della Compagnia Lirica Livornese. Un tuffo nel mondo dell’avanspettacolo, un genere ormai quasi dimenticato ma attraverso il quale sono passati i più famosi artisti del ‘900. Artisti che si sono fatti le ossa in questa sorta di affresco teatrale e musicale che veniva rappresentato al cinema prima della proiezione dei film e che per tanto tempo è stato considerato il parente povero della rivista e del varietà per la brevità dei numeri e la scarsità dei mezzi.

E bisognava essere molto bravi allora, così come bravissimi sono stati gli artisti che ieri si sono avvicendati sul palco: il tenore Massimo Gentili con la sua splendida voce, la soubrette Paola Pacelli e le sue sciantose, il comico Matteo Micheli, sempre più bravo, con le sue irresistibili macchiette, i fantasisti Massimiliano Bardocci e Alessandro Perullo e infine il conduttore-presentatore Franco Bocci alla cui passione e conoscenza di questo genere teatrale si deve la messa in scena di “Saluti e baci”. E naturalmente tutto accompagnato dal pianoforte di Stefania Casu.

Cosetta Gigli e Franco Bocci

E veramente il pubblico numeroso ha dimostrato di gradire i baci, gli abbracci, le risate, la voglia palpabile di riprendersi la vita e di lasciarsi alle spalle, magari con calma e con cautela, questi due anni di tristezza e precarietà, privi della gioia dei teatro, della musica, dell’arte che genera empatia e soprattutto comunicazione in un affratellamento ideale in cui tutti si ritrovano.

Uno spettacolo ricco di sketch e macchiette, in cui si è riso e cantato e partecipato emotivamente anche quando sulla schermo è apparsa l’immagine di Viviana Larice, grande protagonista della rivista, scomparsa tre anni fa. E poi, l’omaggio a Monica Vitti, in apertura. Un applauso particolare poi a Cosetta Gigli, la regina dell’operetta che, nonostante l’infortunio di qualche settimana fa quando doveva partecipare alla finale del programma “The voice senior”, ha voluto essere presente a questo spettacolo che segna per molti il ritorno alla luce dopo tanto buio. Brava Cosetta artista a 360 gradi, bella, simpatica, dotata di una bellissima voce e di grande presenza sul palco, ti auguriamo tutti un anno denso di soddisfazioni.

A presto allora, con l’operetta, la rivista, il cabaret, lo spettacolo leggero perché, come è stato detto dal palco dell’Ariston leggerezza non vuol dire superficialità. Franco Bocci, pensaci tu.

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