Al Teatro Goldoni torna il concerto di Capodanno tra tradizione e bellezza

Con l'Orchestra del Conservatorio Pietro Mascagni

Concerto di Capodanno al Goldoni
Orchestra Mascagni, concerto Capodanno 2017. Foto: Trifiletti/Bizzi
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – Torna il tradizionale concerto di Capodanno al Teatro Goldoni con l’Orchestra del Conservatorio Pietro Mascagni. Questo pomeriggio, 1 gennaio, alle ore 18 con la collaborazione di Fondazione Livorno del Teatro Goldoni e del Conservatorio Pietro Mascagni.

Il programma

Il programma propone, in apertura, la Seconda Suite in fa maggiore per orchestra di fiati (1911) dell’inglese Gustav Holst (1874-1934). La Suite, che è uno dei capisaldi della letteratura bandistica, si compone di brani ispirati a melodie del folklore britannico, dal quale Holst, come molti compositori dell’epoca, era solito prendere spunto per parte dei suoi lavori, variandone i temi e adattandoli all’organico cui li destinava.

La prima parte del concerto si conclude con l’ascolto della Serenata n. 2 in la maggiore per piccola orchestra, op. 16 di Johannes Brahms (1833-1897). La vivace varietà dei tempi e il trascorrere nelle diverse tonalità dei singoli movimenti, tutte in maggiore ad esclusione del Trio del quarto movimento, ne fanno una pagina di respiro sereno e luminoso.

Ad aprire la seconda parte sarà La Création du monde, op. 81 di Darius Milhaud (1892-1974). Milhaud, formatosi a Parigi, si reca poi oltre Atlantico, dove incontra la musica brasiliana, a Rio, e quella afro americana, la nuovissima lingua del Jazz ancora agli esordi, ad Harlem, New York. L’esperienza di Harlem ispira Milhaud per questo balletto, segnato da ritmi e timbriche jazzistici, scaturisce dalla ricerca di una “contaminazione” di generi, nella quale l’autore anticipa gli stessi compositori americani, in cerca anch’essi di un comune terreno d’incontro fra la musica da concerto e il novo linguaggio del Jazz.

Si ascolta poi, di Leonard Bernstein (1918-1990) la Suite per orchestra di fiati da Candide (1957) che si compone dei brani The Best of All Possible Worlds, Westphalia Chorale and Battle Scene, Auto-da-fé, Glitter and Be Gay e Make Our Garden Grow, nei quali Bernstein dispiega la sua abilità compositiva e tutta la vivacità tipica della sua scrittura.

Chiude il programma il Danzòn n. 2 per orchestra di fiati del compositore messicano Arturo Màrquez (1950) nell’arrangiamento di Oliver Nickel, che divenne universalmente noto proprio per queste sue Danzones, ispirate a
ritmi e sonorità di Cuba e della regione di Veracruz in Messico. Questa Danzon n. 2 divenne talmente famosa che fu considerata come un secondo inno messicano e fu introdotta anche nel repertorio stabile della Simon Bolivar Youth Orchestra of Venezuela.

Biglietti e informazioni

Biglietti in vendita al botteghino del Goldoni (tel. 0586204290). Apertura della biglietteria in occasione del concerto a partire dalle ore 16.

Prezzi: posto unico numerato € 10, acquistabili anche online sul sito del Goldoni e sul sito di Ticketone.

Si ricorda che l’accesso in Teatro sarà consentito solo con Green pass rafforzato e mascherine FFP2.

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