Al Goldoni debutta “Decimo Porto” con Alessia Cespuglio: Livorno e la guerra raccontata con tanti attori, cori e musica

Appuntamento il 30 aprile

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Pubblicato ore 16:00

  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Alessia Cespuglio torna a calcare il palcoscenico del Teatro Goldoni con un altro monologo che racconta una parte importante della storia della nostra città.

Dopo l’esordio dello scorso anno con “1922. Perché non dobbiamo aprire? Siamo gente per bene” che raccontava la storia dell’uccisione dei fratelli Gigli, Cespuglio è pronta a far emozionare ancora una volta il pubblico con un testo di grande respiro che unisce fatti reali e fatti di fantasia.

Lo spettacolo dal titolo “Decimo Porto” andrà in scena il 30 aprile ore 21: “È la storia di una famiglia livornese in un arco temporale che va dal 1944 al 1952 – spiega Cespuglio – Ci sono tanti temi all’interno di questo spettacolo e per realizzarlo ho studiato molto, ho fatto molte ricerche, mi sono confrontata con tante persone, tra cui vorrei ricordare il grande Otello Chelli, poi ho messo tutto da parte, come è accaduto per i fratelli Gigli e ho cominciato a ragionare di pancia”.

Alessia in “Decimo Porto” è Anna e racconterà la guerra che ha colpito anche Livorno, gli sfollati, il ritorno in una città distrutta e la voglia di ricominciare.

Anche questo spettacolo è promosso dalla So.crem con cui Cespuglio ha, dallo scorso anno con “1922”, intrapreso una proficua collaborazione e: “Che mi ha dato la possibilità di crescere molto a livello professionale e umano” ha commentato l’attrice.

“Si tratta di uno spettacolo carico di significati – ha aggiunto il presidente di So.crem, Gianpaolo Berti – che ci riporta agli anni immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, quando c’era la fame, la violenza, ma erano anche anni carichi di voglia di ripartire e di rinascita”.

Ancora una volta Alessia Cespuglio non sarà sola ad animare il palco il 30 aprile, con lei ci saranno Silvia Lemmi, amica e collega del Nuovo Teatro delle Commedie, e poi Martino Fusaro, Leonardo Geppetti, Irma Pepper Commone, Camilla Fusaro, Augusto Neri, Nina Baldi, Luca Salemmi, Marco Fiorentino, Riccardo Marinari e Veronica Niccolini. “Ho voluto coinvolgere diverse entità – ha proseguito Cespuglio – persone che sono vicine a me, mia figlia, i miei nipoti, il mio compagno, perché prima di tutto calcare il Teatro Goldoni è una festa”.

Ci saranno quasi tutti i laboratori del Nuovo Teatro delle Commedie; la Scuola di ballo swing jazz Road di Fabrizio Gallo e Martina Girondini, il Coro Partigiano Anpi Pietro Gori e il Goro Garibaldi d’Assalto ed: “Era un mio desiderio, ci sarà anche la Banda Città di Livorno e alcune musiche originali realizzate dal Maestro Antonio Ghezzani” ha continuato l’attrice. Al Nuovo Teatro delle Commedie è affidata la produzione esecutiva insieme a Montagne Racconta.

Alla drammaturgia ha collaborato Francesco Niccolini mentre alla messa in scena Francesco Cortoni, direttore artistico del Nuovo Teatro delle Commedie. “Questo spettacolo – ha aggiunto Cortoni – così come “1922”, che è andato in scena in Sicilia, non si ferma a Livorno, il nostro intento è di portarlo in giro per l’Italia perché anche se le vicende che vengono raccontate riguardano la nostra città, trattano temi universali, che trovano il consenso del pubblico”.

L’ingresso allo spettacolo è gratuito ma è comunque necessario ritirare i biglietti presso il botteghino del Teatro Goldoni aperto il martedì e giovedì ore 10-13 e mercoledì, venerdì e sabato ore 16.30-19.30.

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