A luglio la mostra “Mario Puccini. Van Gogh involontario”: 150 opere in esposizione

Al Museo della Città dal 2 luglio al 19 settembre

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Pubblicato ore 12:00

LIVORNO – Ci siamo, sta per essere inaugurata la mostra dedicata a Mario Puccini l’artista livornese (Livorno, 28 Giugno 1869 – Firenze, 18 Giugno 1920) allievo di Fattori, considerato il Van Gogh livornese e infatti si intitola proprio “Mario Puccini. Van Gogh involontario” la mostra a cura di Nadia Marchioni che si terrà al Museo della Città dal 2 luglio al 19 settembre (inaugurazione 2 luglio ore 18).

I dipinti di Puccini sono caratterizzati da pennellate rapide e corpose, colori accesi, spesso inquadrature ardite. A un anno di distanza dalla mostra su Modigliani, Livorno intende celebrare l’altro suo grande figlio, erede di Fattori e, come Modì, proiettato verso orizzonti culturali europei.

“Una rivelazione per me sono state le cose di Mario Puccini, un selvaggio pittore livornese allievo del Fattori: ha circa 50 anni. È un Van Gogh involontario: fortissimo; tu vedessi che colori, tu vedessi che fiere, che paesi, che mari, che barche in porto, ammassate, catramose”. Così scriveva il critico Emilio Cecchi alla moglie pittrice Leonetta Pieraccini nel 1913.

L’esperienza della reclusione in manicomio ventiquattrenne (1893-1898), per oltre quattro anni, non spense la passione di Puccini per la propria arte; sostenuto dall’esempio di amici artisti, fra cui Plinio Nomellini e Oscar Ghiglia, riprese a dipingere ai primi del Novecento, perfettamente aggiornato sulle novità europee grazie alle frequentazioni di importanti mercanti e collezionisti fiorentini ed al vivace dibattito culturale che si sviluppava nelle sale del livornese Caffé Bardi, dove s’intratteneva, durante il suo ritorno in Italia, il concittadino Modigliani, che con Puccini condivide l’anno di morte 1920.

La mostra, ricostruendo l’universo di artisti che contribuì alla maturazione del grande pittore, presenta centocinquanta opere, fra cui un importante nucleo collezionistico ritrovato in questa occasione, che permette al visitatore di osservare dipinti e disegni assenti dalle esposizioni pubbliche da oltre cinquanta anni, talvolta mai esposti precedentemente o, addirittura, inediti, nella straordinaria occasione di aggiornamento della conoscenza diretta di uno dei grandi artisti del nostro Novecento.

L’esposizione è promossa da Comune di Livorno, Fondazione Livorno e Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con il patrocinio della Regione Toscana.

Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 20.00; sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 22.00. Gli orari della mostra potranno subire modifiche anche per eventuali disposizioni normative connesse all’emergenza sanitaria Covid-19

Biglietti: intero € 8,00, ridotto € 5,00 (meno di 18 anni, più di 65), cumulativo con visita al Museo civico “G. Fattori” € 12,00, visita guidata € 2,00 a persona (per gruppi di almeno 10 persone).
Informazioni: Museo della Città 0586824551 – museodellacitta@comune.livorno.it.

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