A “Leggermente” le finaliste del Premio Strega 2022

A Villa Fabbricotti arrivano Veronica Raimo e Veronica Galletta

Veronica Raimo e Veronica Galletta
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Pubblicato ore 07:00

LIVORNO – Veronica Raimo e Veronica Galletta, finaliste del Premio Strega 2022, saranno ospiti di “Leggermente” di oggi, 16 luglio, e lunedì 18 luglio. All’ombra di Villa Fabbricotti questo pomeriggio alle ore 19 Veronica Raimo presenta “Niente di vero“, uscito per Einaudi nel febbraio scorso.

Veronica Raimo

Un libro esilarante e feroce in cui la scrittrice romana si racconta con voce buffa e disincantata parlando di sesso, perdite, legami e crescita. Un romanzo di formazione che viene sabotato dall’interno con spirito dissacrante e viene trasformato in commedia: all’origine ci sono una madre onnipresente, un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche, un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di famigliari difettosi, Veronica scopre l’impostura per inventare sé stessa: l’unica rivoluzione possibile è smettere di piangerci su e riuscire a curare le proprie ferite ridendo.

“Niente di vero” è arrivato tra i sette libri finalisti del Premio Strega 2022 e ha vinto il Premio Strega Giovani 2022 e il Premio Strega Off 2022, oltre a essere arrivato in finale al Premio Letterario Viareggio-Rèpaci 2022 – Narrativa.

Introduce l’incontro Francesco Mencacci, docente, editor e formatore. Dal 2015 è direttore didattico della Scuola Carver e dal 2019 è direttore editoriale della collana Le valigie di Carver, dentro alla casa editrice Valigie Rosse.

L’autrice

Veronica Raimo nasce a Roma nel 1978. Sorella dello scrittore Christian Raimo, è anch’essa scrittrice e si occupa di giornalismo culturale per diverse testate. Ha pubblicato: Il dolore secondo Matteo per Minimum Fax nel 2007; Tutte le feste di domani per Rizzoli nel 2013; Miden per Mondadori nel 2018. Nel 2019 ha scritto per Feltrinelli il libro di poesie Le bambinacce, insieme a Marco Rossari. I suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e riviste, sia in Italia che all’estero. Nel 2021 ha co-sceneggiato il film Bella addormentata di Marco Bellocchio.

Veronica Galletta

Lunedì sarà il turno della scrittrice Veronica Galletta, che sempre alle 19 presenterà “Nina sull’argine”, uscito per Minimum Fax nell’ottobre 2021. Il romanzo, nominato libro del mese di marzo a Fahrenheit su Rai Radio 3, è arrivato in finale al Premio Strega 2022, al Premio Letterario Nazionale Clara Sereni, al Premio Letteratura d’impresa 2022 e al Premio Dolores Prato.

La trama

Caterina (detta Nina) è una donna giovane, fa l’ingegnere ed è responsabile dei lavori per la costruzione dell’argine di Spina, un piccolo insediamento nell’alta pianura padana. Mentre affronta la rottura dell’unione con Pietro, Nina si scontra con un mondo professionale dominato da figure maschili e con difficoltà di ogni sorta: dagli ostacoli tecnici fino alle proteste degli ambientalisti, passando per le paure per la sicurezza degli operai. Un mondo insolito per il panorama narrativo italiano, raccontato con mentalità scientifica e linguaggio tecnico: un cantiere con i suoi calcoli, i suoi costi e le dinamiche che giorno dopo giorno trasformano la protagonista. La scrittrice Veronica Galletta, del resto, ha davvero un dottorato di ricerca in ingegneria idraulica e una formazione tecnica alle spalle che ne alimentano l’ispirazione letteraria. Ma Nina sull’argine è prima di tutto un viaggio introspettivo e di crescita, che usa il cantiere come metafora della vita: alla ricerca di un luogo dove sentirsi accolta, la prima ad avere bisogno di un argine è proprio Nina. Con una lingua modellata sull’esperienza, Veronica Galletta ha scritto un apologo sulla vulnerabilità che si inserisce in un’ampia tradizione di letteratura sul lavoro, declinandola in maniera personale.

Introduce l’incontro Cecilia Caleo, bibliotecaria dei Bottini dell’Olio di Livorno, specializzata in letteratura per l’infanzia e per l’adolescenza e organizzatrice di eventi culturali e laboratori didattici per la Biblioteca Labronica e per il Museo della Città di Livorno.

L’autrice

Veronica Galletta nasce a Siracusa ed è livornese d’adozione. Ha scritto racconti pubblicati su riviste letterarie. Con il monologo Sutta al giardino ha vinto nel 2013 il premio per monologhi teatrali PerVoceSola del Teatro della Tosse di Genova. Il suo romanzo d’esordio Le isole di Norman, edito da Italo Svevo nel 2020, è arrivato in finale alla ventottesima edizione del Premio Calvino e ha vinto nel 2020 il Premio Campiello opera prima.

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