Paride Bianco alla Biennale Milano Art Meeting

Un Livornese di adozione che porta la nostra città in giro per il mondo con la sua arte.

MILANO – Dopo l’esperienza che ha visto le porte della Biennale Internazionale d’Arte di Venezia aprirsi per lui nel 2013, quest’anno Paride, perchè questo è il modo in cui firma i suoi dipinti, è stato convocato l’11 Ottobre alla Biennale Milano Art Meeting il cui nastro rosso sarà tagliato da Vittorio Sgarbi. Un Livornese di adozione che porta la nostra città in giro per il mondo con la sua arte.

Paride Bianco nasce il 2 marzo 1944 a Martellago (VE), dove la famiglia sfollata trova rifugio dalla guerra. È discendente per linea materna da Domenico Zampieri, detto il Domenichino ed è riconosciuto grande erede della tradizione coloristica veneta.

Dopo le prime esperienze che lo portano a riflettere e rivedere l’impostazione scolastica del concetto di luce, Paride si immerge completamente nel colore. Ristudia i metodi per fabbricare i colori, mesticare le tele, usare le colle vegetali come la resina di pino o la lacca sciolta in alcool. Inizia a studiare Arnheim e Merleau-Ponty, ma anche i grandi filosofi del linguaggio, da Benjamin a Popper, ma è di Benveniste per il quale la realtà di un oggetto non è separabile dal metodo impiegato a definirlo” la porta che apre alla stagione dell’Ostatismo, imperniata sulla verifica della possibilità espressive del calco.

 

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