“Ripigliamoci!”, la Sinistra si unisce per parlare di Livorno

Quattro giorni di dibattiti e festa dal 7 al 10 settembre

ripigliamoci
Il gruppo dei partecipanti
  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – “Ripigliamoci” è il titolo un po’ provocatorio dell’iniziativa promossa da Alba, Buongiorno Livorno, Oltre per Livorno, Partito Comunista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, e con la partecipazione di Sinistra Anticapitalista con l’obiettivo di parlare di Livorno. L’evento, che si svolgerà da giovedì 7 a domenica 10 settembre presso il circolo Arena Astra (dalle 19 alle 24), prevende mostre fotografiche e proiezioni di video sulle fabbriche storiche di Livorno e sul nucleare, stand di associazioni, cene e, in particolare, quattro tavole rotonde (con inizio alle 21).

L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di: Luigi Moggia e Lorenzo Cosimi (PCI), Vladimiro Mannocci, Francesco Renda e Giacomo Bazzi (Rifondazione), Simona Corradini e Silvia Giuntinelli (Buongiorno Livorno), Simonetta Pampaloni e Barbara La Comba (Oltre), Roberto Catelani e Giovanna Pagani (Alba).

ripigliamociSi parte il 7 con il primo dibattito dedicato al tema dell’immigrazione, del lavoro e della solidarietà. “Questo argomento è molto importante – ha detto Francesco Renda – anche a Livorno stiamo vivendo momenti di odio razzista che spesso vengono strumentalizzati, noi crediamo che sia necessario affrontare l’argomento con serietà. Il controllo sul territorio sia necessario ma non siamo per la militarizzazione”.

Venerdì 8 il tema sarà il porto come punto di transito o nodo logistico, con la presenza di esperti della portualità italiana: “Vogliamo discutere con loro per capire cosa sia possibile fare per Livorno – ha detto Vladimiro Mannocci – perché non parliamo mai del nostro porto come di un nodo logistico e invece è un aspetto fondamentale se vogliamo attrarre attività che hanno un valore aggiunto”. Sabato 9 al centro del dibattito saranno i beni comuni e la pianificazione urbana: “Partecipiamo portando al centro del dibattito il regolamento sui beni comuni in fase di approvazione dalla Giunta sottolineando anche quelli che a nostro avviso sono i punti critici” ha commentato Simona Corradini. Infine, l’ultimo giorno, sarà dedicato al futuro di Livorno, in particolare allo sviluppo dell’industria e del turismo.

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Una parte dei componenti dell’iniziativa

“Con questa festa – ha proseguito Renda – noi intendiamo porre le basi per un dialogo costruttivo che veda al centro la Sinistra livornese. Se queste sono le prove per le elezioni del 2019? Per adesso vogliamo solo dimostrare che esiste una parte della Sinistra che intende costruire un progetto da subito, il 2019 è lontano, non stiamo con le mani in mano, ma prima di parlare di liste e candidati, vogliamo parlare di scelte e argomenti seri“. Sul tema è intervenuto anche Lorenzo Cosimi: “La Sinistra livornese in questi anni è implosa e noi crediamo che se vuole riconquistare un terreno deve andare al di à del fine elettorale, credo che la Sinistra i questi anni si sia ammalata di elettoralismo“. “Anche Alba – ha detto Giovanna Pagani – vuole arrivare a un’unione forte della Sinistra”.

All’evento però non sono presenti altre realtà di sinistra come Futuro!, MDP, Sinistra Italiana e Possibile. “Sono stati contattati tutti – ha precisato Renda – nel caso di MDP abbiamo preferito non coinvolgerli perché, essendo un movimento che sta muovendo i primi passi, ancora non è ben chiara la loro posizione su alcuni temi, ma già è in essere un dialogo con loro”. “Per quanto riguarda le altre forze politiche – ha concluso Barbara La Coma – credo che il loro rifiuto sia legato al fatto che preferiscono affrontare temi nazionali che però a nostro avviso possono creare tensioni in città, mentre noi vogliamo concentrarci su Livorno”.

Per consultare il programma completo clicca qui.

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