La magia del tango di Piazzolla incanta il Mercato Centrale

Inaugurato il Livorno Music Festival, in 140 hanno assistito al concerto

tango piazzolla
Da sinistra: Patrizia Vennero, Mauro Domenici, Arcadio Baracchi, Ivano Battiston e Vittorio Ceccanti. Foto: Valeria Cappelletti

LIVORNO – Note malinconiche della fisarmonica e del violoncello unite a quelle delicate del flauto, il ritmo prende il sopravvento e diventa l’unico protagonista. Ieri sera la musica del tango di Astor Piazzolla ha risuonato tra le volte, le grandi finestre e gli spazi tra una bancarella e l’altra del Mercato Centrale.

Un’inaugurazione magica quella del Livorno Music Festival, che ieri sera ha dato il via ai 14 concerti serali e ai quattro pomeridiani dedicati alla musica classica, non solo per le esecuzioni dei brani più suggestivi del grande compositore argentino ma anche per la presenza dei due ballerini Patrizia Vennero e Mauro Domenici. E così, mentre i musicisti Arcadio Baracchi (flauto), Vittorio Ceccanti (violoncello) e Ivano Battiston (fisarmonica) proponevano i vari brani, i due tanghèri con i loro movimenti delicati e sensuali, stretti l’uno all’altra quasi a volersi fondere insieme proprio come le note della musica, hanno incantato il pubblico. Un pubblico numeroso, non c’è che dire, ai livornesi le sonorità del tango piacciono e molto: 140 il totale degli spettatori e molti si sono dovuti accontentare di assistere al concerto in piedi.

Presente anche l’assessore alla cultura Francesco Belais che ha detto: “Il Mercato Centrale è una cornice straordinaria e la stiamo utilizzando sempre più spesso per tante iniziative da Effetto Venezia al Cacciucco Pride. Questo è il tempio del cibo e si presta benissimo a essere un’agorà per incontri culturali e musicali”. Un Mercato Centrale blindato, numerose le forze dell’ordine che hanno permesso ai presenti di poter ascoltare il concerto in tutta tranquillità e che l’assessore ha voluto ringraziare: “Purtroppo stiamo vivendo un periodo storico molto difficile – ha detto – ed è sempre meglio essere premurosi che pentirsi dopo. Per questa cultura violenta e assassina la musica è qualcosa di proibito, quindi dobbiamo puntare alla musica per fare la differenza. Lo stiamo facendo con questa iniziativa e lo faremo con tante altre”.

In un’ora e mezzo circa il ContempoArtEnsemble in Trio composto dai tre musicisti ha eseguito alcuni dei brani più importanti di Piazzolla, distinguendosi per l’eleganza delle interpretazioni e delle elaborazioni, con gli arrangiamenti affidati a Invano Battiston. Il Trio ha così saputo arrivare al cuore non solo degli amanti del tango, il pubblico era infatti di quanto più variegato si potesse immaginare dai ragazzi delle scuole superiori alle giovani coppie fino agli anziani.

Valeria Cappelletti

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