Premio Rotonda 2017: tutti gli artisti vincitori

Tanti i riconoscimenti assegnati. Tutte le foto dei vincitori

vincitori premio rotonda 2017
Laura Bianchi, vincitrice del Premio Borgiotti, e Paola Turio, vincitrice del Premio Luschi. Foto: Diletta Fallani

LIVORNO – È un podio tutto al femminile quello del Premio Rotonda 2017. A vincere i due riconoscimenti più importanti, quello dedicato alla memoria di “Mario Borgiotti” di 2000 euro, donato dalla figlia Sira Borgiotti, e quello dedicato a “Nedo Luschi” di 500 euro, offerto dalla famiglia Luschi, sono state Laura Bianchi, originaria di Poggio Mirteto, provincia di Rieti, e Paola Turio, livornese. A decretare i vincitori, tra i 32 in gara, una giuria composta dalla presidentessa Francesca Giampaolo, direttrice del Museo Fattori, da Elena Capone, critica d’arte ed esperta di comunicazione, e da Lorenzo Vivarelli, storico dell’arte e scrittore. La premiazione si è svolta ieri sera in Fortezza Vecchia.

vincitori premio rotonda 2017
Laura Bianchi, vincitrice Premio Mario Borgiotti. Foto: Diletta Fallani

Laura Bianchi, artista sensibile, ha esposto opere che ritraevano ragazzi e ragazze girati di spalle, una metafora che intendeva sottolineare i disagi e i profondi malesseri propri dell’età adolescenziale e giovanile. L’artista è stata premiata dall’assessore alla cultura Francesco Belais. Paola Turio per la prima volta si è cimentata con un tipo di pittura su vela, utilizzando vecchie vele che invece di essere gettate sono diventate le tele sulle quali l’artista ha espresso la propria creatività. La pittrice è stata premiata da Carla Luschi, figlia di Nedo Luschi. “Un premio che mi rende moto orgogliosa – ha detto Paola Turio – perché Nedo Luschi era uno dei pittori più importanti che ho conosciuto in vita e che tutt’oggi ammiro”. La figlia di Nedo Luschi ha chiesto fortemente che: “Come ha promesso l’assessore, il prossimo anno la Rotonda sia una bella Rotonda e una bella manifestazione” e ha poi ricordato che questo pomeriggio verrà inaugurata una mostra dedicata al padre a Villa Mimbelli.

vincitori premio rotonda 2017
Paola Turio, vincitrice Premio Nedo Luschi. Foto: Diletta Fallani

La serata, presentata dal giornalista Sergio Nieri, ha visto la partecipazione di Roberto Russo, presidente dell’Associazione Ro-Art, dei membri del Consiglio direttivo, dell’assessore alla cultura Francesco Belais e del segretario generale dell’Autorità Portuale Massimo Provinciali, Autorità Portuale che ha in gestione la Fortezza Vecchia da circa tre anni.

“Intanto abbiamo sfatato un pregiudizio – ha detto Russo – che è insito negli stessi artisti livornesi: quello di nascere, crescere e morire nello stesso luogo. Abbiamo dimostrato che dandoci delle regole stringenti e stringendo i denti, cercando il dialogo con tutti, siamo riusciti a trovare delle soluzioni che poi erano quelle che si aspettavano gli artisti e cioè di poter esporre le proprie opere. Il fatto che si sia potuto svolgere un’edizione in Fortezza Vecchia dà una risposta di fiducia a coloro che potevano avere dubbi sulla capacità e sull’affidabilità di chi si ritrova ogni anno sotto la Pineta di Ardenza, persone che pur con il loro temperamento riescono a dialogare e a esprimere se stessi. Un altro elemento fondamentale è quello di essere riusciti ad arricchire con un evento così importante la città di Livorno, abbiamo inserito la nostra offerta dentro una perla come la Fortezza Vecchia, il nucleo più antico della città, e che si accorda con il fatto che il Premio Rotonda è dal dopoguerra, per numero di edizioni svolte, il più antico d’Italia; e poi, siamo riusciti ad accordarci con un grande evento come Effetto Venezia”.

Lo spostamento del Premio dalla Pinetina della Rotonda, dove ha preso il via il 6 agosto del 1953 per volontà di Mario Borgiotti, Nedo Luschi e Renzo Casali, non si è rivelato così favorevole. Nel corso della serata l’assessore Belais ha chiesto ai pittori le loro impressioni e così ha risposto Antonio Cristiano: “Non c’è stato l’afflusso che abbiamo alla Rotonda neppure con Effetto Venezia, solo durante la serata che ha visto la presenza di Dario Ballantini abbiamo avuto un po’ di movimento, tuttavia l’esposizione ha visto quadri molto buoni, come si dice pochi ma buoni”.

vincitori premio rotonda 2017
L’assessore Francesco Belais. Foto: Diletta Fallani

L’assessore Belais ha espresso rammarico per: “Non essere stato vicino al Premio Rotonda come l’anno scorso perché la concomitanza con Effetto Venezia, di cui io sono stato totalmente responsabile, mi ha assorbito in maniera completa. Abbiamo sofferto parecchio ma alla fine il Premio Rotonda è stato fatto, abbiamo fatto molte riunioni per trovare una soluzione al cantiere della Rotonda, i lavori dovevano finire il 30 luglio ma come immaginavamo e come spesso succede, le cose si sono protratte. Abbiamo problemi anche con il DES (la Festa dell’Economia Solidale n.d.r.) che o verrà fatta da un’altra parte o salterà”.

Ma sono stati moltissimi i premi consegnati durante la serata a cominciare dalle targhe: a Fulvio Berti è andata la targa in memoria di Claudio Pellissier, offerta dai nipoti, consegnatagli da Riccardo Chirici, responsabile logistico della manifestazione; a Enrico Bettarini la targa Alberto Fornaciari consegnata dalla figlia Sonia Fornaciari; la targa offerta dall’Associazione ArcheoClub d’Italia è andata a Cinzia Mazzoni, consegnata da Pietro Rizzi, segretario dell’Associazione; le tre targhe “Premio Rotonda 2017” sono andata rispettivamente al gruppo artistico Terzo Collettivo, premiato da Massimo Provinciali, a Nicola Perilli premiato dal vicepresidente di Ro-Art Maurizio Pupilli, e a Sabrina Garzelli, premiata da Carlotta Pardini, consigliera di Ro-Art. Infine due le segnalazioni: a Diana Polo, premiata da Roberto Russo e a Francesca Ghelarducci (che non ha potuto ritirare il premio). Madrina d’eccezione Cristina D’Elia. La mostra resterà aperta per tutta la giornata di oggi fino alle 24.

Valeria Cappelletti

© Vietata la riproduzione

1 Comment

  1. Sono dell’opinione che questa edizione sia stata fallimentare in tutto e per tutto. In primis per la scelta poco azzeccata del luogo (fortezza vecchia) inoltre in contemporanea con effetto Venezia che sicuramente ha penalizzato la manifestazione. Infine oltre a un minore partecipazione dei pittori stessi, vengono premiati nomi già conosciuti della realtà livornese e che, a mia modesta opinione potrebbero anche lasciare spazio ai nuovi emergenti che si avvicinano a questa manifestazione ( un tempo nazionale) con entusiasmo, tecnica e voglia di farsi scoprire. Sperando in un futuro denso di scelte più oculate ancora congratulazioni

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*