Bobo Rondelli celebra “Ovosodo” tra battute e canzoni

E questa sera proiezione di "Baci e Abbracci"

Bobo Rondelli Ovosodo
Bobo Rondelli
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LIVORNO – Bobo Rondelli incanta il pubblico nella seconda sera dedicata ai venti anni di “Ovosodo” con battute a raffica e alcune canzoni, con quella voce inconfondibile, potente e roca. Ieri, sul palco, il cantante dialoga con Giorgio Algranti e regala risate raccontando aneddoti legati alla sua infanzia, all’incontro con Paolo Virzì e alle sue comparse in “La pazza gioia” dove ha recitato accanto a Valeria Bruni Tedeschi e in “La prima cosa bella” con Micaela Ramazzotti. Bobo comincia scherzando sul momento in cui ha cominciato a cantare, racconta l’aneddoto divertente di quando da bambino, ancora in fasce, si trovava sui fossi con la madre: “In quel momento passò uno di Liverpool (John Lennon n.d.r.) sentì i miei vagiti e disse ci farò una canzone”.

Bobo Rondelli OvosodoAlgranti parla di Bobo come di un cantante: “Talentuoso, pieno di una fantasia innovativa, al quale però spesso si contesta il fatto di rimanere sempre un po’ ingabbiato qui a Livorno”. Per tutta risposta il cantante replica così: “Scusa, mi dici una città più bella di Livorno? Perché uno deve andare a Roma, Milano, alla fine ci può andare con l’aeroplano ogni tanto, anche a Parigi, Barcellona, però vivere a Livorno è molto bello, c’ha dei ritmi cubani, messicani, sembra di essere a Barcellona, non è Toscana. Ci sono tanti vantaggi a vivere qui, più apertura mentale di altri posti e meno ignoranza”. Poi Bobo parla di musica, quando frequentava le scuole superiori: “A quei tempi la musica te la dovevi andare a cercare, non era tutto questo avere oggi da Internet, se c’era un documentario musicale in Tv era una cosa bellissima e questo rendeva tutto più passionale, ti innamoravi anche del graffio sul disco”. Algranti ricorda anche che a ottobre uscirà il nuovo album di Rondelli.

Poi il cantante lascia spazio alla sua musica e intona “La Marmellata“, poi “Io e Te” (sotto il link al video) omaggio a Enzo Jannacci: “Una canzone di un’allegria estrema – dice scherzando – come tutte le canzoni che ho sempre fatto, infatti io vado sempre a questo festival che si svolge a Recanati, si chiama il festival dei paranoici, ci si trova lì perché si dice che ci sia nato uno che era parecchio paranoico, in memoria sua. Questo brano esprime un po’ quello che erano i giovani quando ero giovane io, quello che sono i giovani oggi e quello che saranno i giovani del futuro, se ci saranno ancora perché qui è un mondo di vecchi” e infine “Hawaii da Shangai” (sotto il link al video). Dopodiché è stato proiettato il documentario dal titolo “L’uomo che aveva picchiato la testa” (2009) dedicato proprio a Rondelli. Questa sera invece sarà la volta di “Baci e abbracci” (1999).
Ricordiamo che l’ingresso alla manifestazione è gratuito.

Il video della canzone “Hawaii da Shangai” cantata da Rondelli ieri sera è visibile qui.

Il video della canzone “Io e te“, omaggio a Jannacci, è visibile qui.

Valeria Cappelletti

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