Le fotografie di Federico Bernini tra Lesbo e Saint-Tropez

Un viaggio tra il dramma dei migranti e l'illusione della serenità

Federico Bernini mostra fotografica
Federico Bernini
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LIVORNO – “Né mai di te si avrà memoria: Federico Bernini fotografo tra Lesbo e Saint-Tropez” è il titolo della mostra fotografica che prende spunto da un frammento della grande poetessa greca Saffo e che da un lato affronta il dramma dei migranti e dall’altro l’illusione della serenità. La mostra del fotografo e fotoreporter Federico Bernini verrà inaugurata venerdì 21 luglio (alle ore 18) nella Sala degli Archi della Fortezza Nuova dove rimarrà fino al 27 agosto.

Federico Bernini mostra fotograficaLesbo, l’isola di Saffo, si presta a divenire emblema delle contraddizioni: un’isola associata alla poesia, all’amore, alla lira e al canto di una delle più celebri poetesse, si trasforma in un paesaggio surreale popolato di giubbotti di salvataggio e di barche in disarmo, in mezzo alle quali fa capolino, particolare ancor più irrazionale, una poltrona che sembra essere stata catapultata fuori da un salotto della borghesia turca o siriana. Se Lesbo dunque è il polo di osservazione di un dramma in corso, Saint-Tropez e Cannes diventano (non)luoghi che si illudono di restare fuori dalla contemporaneità, fingendosi legati a stereotipi di narrazione filmica. Bernini però nelle sue fotografie capisce (e fa capire all’osservatore) che tale tranquillità è effimera, filtrando gli assolati panorami marini attraverso croci e cimiteri: un cortocircuito che arriva all’apice nelle foto dedicate a Nizza, in cui alcuni turisti trascinano faticosamente i loro trolley osservando distrattamente le corone di fiori ai lati della strada.

Nelle foto di Federico Bernini si riscontra una calma superficiale dunque, che sembra tornare anche nelle immagini dedicate a Livorno, colta perfettamente nel suo essere placido e indifferente, un passo indietro rispetto alle tormentate evoluzioni contemporanee: gli ombrelloni e le sdraio rappresentano così una zona di pausa e di riposo, trasmettendo una meditazione astratta dal contesto. Inserita nel programma del Tavolo della Fotografia, nel progetto “Di Terra e di Mare”, la mostra sarà visitabile anche nelle serate di Effetto Venezia.

Ingresso gratuito, dal giovedì alla domenica con i seguenti orari: (giovedì e venerdì dalle ore 16 alle 19) e sabato e domenica (dalle ore 11.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20). Dal 27 al 30 luglio, in occasione di Effetto Venezia, la mostra sarà aperta dalle 18 alle 24.

A cura della redazione

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