“1938 – Storia, racconto, memoria”, libro sulle leggi razziali

Il libro verrà presentato al Centro Donna

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LIVORNO – Nell’ambito delle iniziative per ricordare il Giorno della Memoria il prossimo 27 gennaio l’Associazione Evelina De Magistris e il Comune di Livorno promuovono la presentazione del libro “1938 – Storia, racconto, memoria” al Centro donna (largo Strozzi 3). L’appuntamento è fissato per domani, mercoledì 23 gennaio, alle ore 17. Sarà presente la storica Vanessa Roghi, una delle autrici.

A 80 anni dalla promulgazione delle “leggi razziali”, questo volume raccoglie, con lo spirito di un esperimento, tredici racconti ispirati da documenti ed eventi reali legati alla persecuzione dei diritti da parte del regime fascista.

Pensando ad un prossimo futuro in cui la memoria non sarà più trasmessa dai testimoni diretti ed esplorando quella linea di confine lungo la quale storia, racconto e ricordo possono interagire, questi testi, che coinvolgono e commuovono il lettore, aspirano nel loro insieme ad essere un laboratorio che stimoli riflessioni inedite sul futuro della Memoria stessa.

I racconti di questa antologia costituiscono anche un monito contro il risorgere dell’intolleranza nella nostra società e contro ogni futura forma di discriminazione delle minoranze e dei più deboli.

L’iniziativa vede il patrocinio dell’ANNPIA provinciale, ANPI provinciale e Comunità Ebraica di Livorno.

Vanessa Roghi fa ricerca sulla storia della cultura: ha scritto di donne e preti, di Manzoni e Le Monnier, di diritto degli autori e della fatica di guadagnarsi da vivere con la scrittura. Ma il suo amore più grande è la storia della scuola. I suoi ultimi saggi sono “La lettera sovversiva” (Laterza 2016) e “Piccola città” (Laterza 2018). Le piace pensare che l’immaginario storico possa avere un posto nel dibattito storiografico, fa di tutto per portarcelo. Ha insegnato per anni alla Sapienza. Fa documentari di storia per Rai Tre. Ha due figlie che si chiamano Alice e Anita. Pensava che dopo Nick Drake e Fabrizio De Andrè la musica avesse poco da dire poi sono arrivati i Radiohead.

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