Violenza sulle donne, un progetto della Provincia per il reinserimento lavorativo

Un corso della durata complessiva di 18 mesi

FI.O.RI.DI.CONTROVIOLE rete antiviolenza a sostegno delle donne

di Gianluca Donati

LIVORNO – La Provincia di Livorno lancia un progetto rivolto a tutte le donne che hanno subito violenza e/o che si trovano a vivere una situazione di vulnerabilità fisica e psichica. Si chiama FI.O.RI.DI.CONTROVIOLE (Formazione Inserimento Occupazionale nella Ristorazione per Donne Insieme Contro la Violenza) e si propone di offrire concrete opportunità di reinserimento lavorativo e sociale.

Un aiuto concreto è dato dal percorso di accompagnamento verso un’occupazione nel settore della ristorazione, sia in forma di tirocini della durata di 6 mesi presso aziende nel settore, sia per eventuali sbocchi verso progetti auto imprenditoriali.

Il corso

Il corso ha una durata complessiva di 18 mesi, e offre un doppio aiuto: trovare un’autonomia economica, e favorire un percorso di rafforzamento personale e di autostima, che consenta alle donne coinvolte di riconoscere la capacità di autodeterminarsi in una nuova vita. Per tutta la durata del progetto è previsto inoltre un servizio di sostegno per l’accudimento dei figli (babysitteraggio) delle donne per conciliare i loro tempi di vita e di lavoro.

La Provincia, tramite il Servizio Affari generali e Pari Opportunità, ha partecipato al bando nazionale promosso dal Dipartimento delle Pari Opportunità, ottenendo un finanziamento di 270.000 euro, pari all’80% del costo complessivo di 337.500 euro, il resto è a carico della Provincia. Gli altri partner del progetto sono Provincia di Livorno Sviluppo, come agenzia formativa e l’associazione Randi, che da anni opera nelle strutture antiviolenza. Al progetto collabora, inoltre, la consigliera provinciale di parità.

Le destinatarie

Sono 17 donne le donne scelte per il progetto, di età compresa tra i 22 e i 55 anni, di nazionalità italiana e straniera, tutte con alle spalle esperienze personali di forte disagio; sono corsi che prevedono un rimborso spese per la partecipazione pari a 3 euro l’ora. Queste risorse sono ottenute dalle sedi ministeriali.

Programma

Potenziamento dell’assistenza e sostegno alle donne vittime di violenze, attraverso specifici percorsi.

a. Sostegno, accoglienza e inserimento sociale
b. Sensibilizzazione al mondo del lavoro
c. Percorsi di bilancio di competenze
d. Azioni di rimotivazione all’empowerment (processo di crescita, sia dell'individuo sia del gruppo, basato sull’incremento della stima di sé).
e. Successiva individuazione del gruppo target

Formazione comprendente stage pratico, laboratorio e consulenza per la creazione d’impresa, allo scopo di:

a. Fornire una formazione per acquistare competenze avanzate nell’ambito della ristorazione
teorico/pratica
b. Fornire sostegno individuale per la motivazione e, l’autostima e la consapevolezza del proprio
potenziale.
c. Fornire formazione consulenziale per la creazione d’impresa
d. Realizzare fase di stage pratico

Questa fase avrà una durata di 650 ore, al termine della quale le utenti potranno scegliere, con il supporto degli operatori, se proseguire il percorso per l’avvio d’impresa o se indirizzarsi verso il lavoro dipendente
attraverso una fase di tirocinio incentivato.

Sostegno avvio all’impresa/tirocinio tutorato e incentivato

a. Avviare formalmente un’impresa di ristorazione aperta al pubblico
b. Fornire sostegno economico alle fasi iniziali di attività
c. Fornire la necessaria dotazione di attrezzature e magazzino
d. Realizzare la campagna pubblicitaria
e. Realizzare tirocini incentivati

Potenziamento delle reti a sostegno delle donne vittime di violenza (azione trasversale)

a. Attivare un percorso di sensibilità e informazione destinato a tutte le operatrici del soggetto della
Rete Antiviolenza e della Rete Vis
b. Rafforzare i rapporti tra le reti e i soggetti pubblici e privati preposti all’inserimento lavorativo
c. Potenziare i servizi di accoglienza e sostegno offerto dai soggetti in rete e dell’accoglienza del

Centro Antiviolenza coinvolto

d. Potenziare l’assistenza e del sostegno ai/alle figli/ e vittime di violenza assistita
e. Rafforzare le reti territoriali
f. Realizzare seminari e i convegni rivolti agli/alle operatori/operatrici del sistema e ai datori di
lavoro.

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