Venerdì nero: scioperano sanità, scuola e trasporti

Per l'intera giornata di venerdì 10 novembre

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Sarà un venerdì davvero nero quello che attende gli italiani: è previsto, infatti, venerdì 10 novembre uno sciopero generale che interesserà la scuola, il trasporto pubblico, aereo e ferroviario e la sanità. Lo sciopero avrà la durata di 24 ore ma cambierà a seconda delle città.

“Lo sciopero generale – dicono i Cobas che lo hanno convocato, insieme all’USB (Unione sindacale di Base) e alla CIB- Unicobas – è indetto contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni, del tutto allineate a quelle distruttive dell’Unione Europea, in particolare in vista della presentazione della prossima Legge di Stabilità nella quale il governo non ha alcuna intenzione di introdurre elementi di reale discontinuità con la nefasta “austerità”, con la dilagante precarietà del lavoro, la riduzione dei salari, dei redditi e delle pensioni, il decennale blocco contrattuale nel Pubblico impiego e nella scuola, l’aziendalizzazione privatistica della Scuola, della Sanità e di tanti servizi pubblici e Beni comuni”.

Treni. Per i treni a lunga percorrenza lo sciopero avrà inizio alle ore 21 del 9 novembre e durerà fino alle 20.59 del 10 novembre. Per quanto riguarda i treni regionali, lo sciopero sarà dalle 21 del 9 novembre alle 17.59 del 10 novembre.

Sanità. Disagi si potranno avere nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, Libera Professione ecc) che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero. Come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della Sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili.

A tal proposito i “servizi minimi essenziali” comprendono: il Pronto Soccorso e i servizi afferenti legati a problematiche non differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non. Di conseguenza anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base; i servizi di assistenza domiciliare; l’ attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..); la vigilanza veterinaria, l’attività di protezione civile e le attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici.

A cura della redazione

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