Un bando per avviare attività sportive paralimpiche

30mila euro messe a disposizione dal Comitato Italiano Paralimpico

TOSCANA – Il Comitato Italiano Paralimpico (Cip) della Toscana mette a disposizione, per l’anno 2017, risorse economiche pari a 30.000 euro (delle 80.000 ricevute dalla Regione) per l’avviamento all’attività sportiva paralimpica.

Il bando intitolato “Un battito d’ali per lo sport” ha l’obiettivo di sostenere iniziative per favorire l’avviamento alle pratiche sportive delle persone diversamente abili, affinché grazie allo sport possano iniziare un percorso di emancipazione psico-fisico-sociale. Si tratta del primo bando di questo genere in Toscana. “Un progetto – ha sottolineato l’assessore allo sport, al sociale e al diritto alla salute, Stefania Saccardi – che vuole rilanciare l’attività paralimpica, far praticare lo sport a chi non lo pratica. Lo sport è inclusione, socialità, salute, e ciò vale anche per chi ha delle disabilità. Sono i motivi che ci hanno spinto a finanziare il bando. Ci sembra importante, come intende fare il Cip, spronare i disabili a uscire di casa e a praticare un’ attività sportiva, facendoli affiancare da tecnici preparati e cercando di promuovere in loro l’amore per lo sport. Gli effetti positivi di un impegno di questo tipo ricadono su tutta la società. E anche – il che non guasta – sui risultati agonistici paralimpici”.

In Toscana sono oltre 60 i centri di avviamento allo sport paralimpico. Il bando è rivolto alle associazioni e società sportive e a organizzazioni non lucrative di utilità sociale che operano sul territorio della Toscana. L’entità del contributo da destinare ad ogni singolo progetto sarà di 2.500 euro. Premessa per partecipare al bando è un accordo di collaborazione che il candidato dovrà stipulare con una o più Federazione sportiva paralimpica o disciplina sportiva paralimpica. Non potrà essere presentato più di un progetto riferito al bando. Il testo si trova sul sito del Cip Toscana. “Il Comitato Paralimpico Toscana – ha detto Massimo Porciani, presidente del Cip Toscana – è convinto che l’attività motoria, intesa come benessere, divertimento, svago, sia il miglior viatico per acquisire o per riprendere una vita normale”.

A cura della redazione

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