Tutori volontari di minori stranieri non accompagnati

Una persona motivata e sensibile attenta alla relazione con il minore

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LIVORNO- Il Comune di Livorno aderisce alla campagna di sensibilizzazione promossa dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza finalizzata alla selezione e formazione di tutori volontari di minori stranieri non accompagnati.

La legge n. 47 del 7 aprile 2017, recante misure di protezione per i minori stranieri non accompagnati, istituisce infatti, all’art. 11, la figura del tutore volontario. Il 12 luglio scorso è stato pubblicato l’avviso di selezione degli aspiranti tutori volontari di minori stranieri non accompagnati.

Il tutore volontario, si legge nel bando, “è la persona che, a titolo gratuito e volontario, non solo voglia e sia in grado di rappresentare giuridicamente un minore straniero non accompagnato, ma sia anche una persona motivata e sensibile, attenta alla relazione con il minore, interprete dei suoi bisogni e dei suoi problemi”. La tutela non comporta presa in carico domiciliare o economica.

Occorre quindi che le persone individuate per ricoprire questo ruolo abbiano sempre tenuto una condotta ineccepibile sotto il profilo morale, che si trovino in una situazione economico-patrimoniale stabile e non esposta a conflitti di interesse con il minore, e che abbiano disponibilità di tempo e di energie da dedicare alla loro funzione.

Saranno quindi oggetto di valutazione i titoli di studio e le particolari capacità personali e professionali, la conoscenza delle lingue straniere, l’esperienza maturata presso conosciute e benemerite associazioni di volontariato o culturali, e presso agenzie educative.

L’assessore al sociale, Ina Dhimgjini, ha comunicato all’ufficio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza l’adesione dell’Amministrazione comunale alla campagna di sensibilizzazione, di cui sarà data massima diffusione, e ha proposto che venga intrapreso un percorso normativo per estendere la figura del tutore volontario alla salvaguardia del supremo interesse di tutti i minori, non solo gli stranieri non accompagnati.

“Il sempre più esteso disgregamento del tessuto familiare – scrive l’assessore Dhimgjini – fa troppo spesso venir meno il nucleo fondamentale della crescita del minore, e la crisi economica che investe il territorio costringe ad affrontare le difficoltà con sempre meno strumenti di tutela. Tutto ciò determina un incremento del lavoro dei Servizi Sociali, quotidianamente impegnati a “ricostruire” le fratture familiari, oltre che a seguire i moltissimi minori (stranieri e non) in carico”.

L’assessore Dhimgjini ha quindi chiesto un incontro affinché le istituzioni possano intraprendere un percorso comune in questa direzione. Un punto di partenza potrebbe essere l’organizzazione, a Livorno, di una serie di eventi formativi, tenuti da personale dell’Autorità Garante, e rivolti ad enti ed associazioni di volontariato del territorio, in vista dell’individuazione (e formazione) di valide figure che possano ricoprire il ruolo di tutore volontario dei minori.

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