Turismo. Garufo: “Spostare i bus che portano i croceristi fuori Livorno”

Il tema è stato discusso in settima commissione

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L'assessore al commercio e turismo, Rocco Garufo
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  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Spostamento del punto informazioni turistiche e degli autobus extraurbani che portano i croceristi a Pisa e Firenze e inserimento di una segnaletica turistica. Sono questi i punti principali del “Piano di ambito turistico” presentato in settima commissione dall’assessore al commercio e al turismo Rocco Garufo e che poi verrà discusso in consiglio comunale. Ma anche la questione del sistema bibliotecario livornese e la tassa di soggiorno delle strutture alberghiere.

“Gli interventi che si devono fare con urgenza sono legati ai grossi problemi di accoglienza dei croceristi in piazza del Municipio – ha detto Garufo – per esempio regolamentare in modo forte i bus extraurbani che portano i croceristi a Pisa e a Firenze e che ci sottraggono risorse, si potrebbe lasciare la fermata degli shuttle bus dal porto a via Cogorano e spostare altrove i bus che da via Cogorano portano i turisti fuori da Livorno. Bisogna riorganizzare il punto informazioni e probabilmente spostarlo in una zona di via Cogorano che sia più visibile. Inoltre va colmata l’assenza della segnaletica turistica”.

Sistema bibliotecario

Nel corso della seduta, la settima commissione ha anche discusso un’interpellanza di Andrea Romiti (Fratelli d’Italia) relativa alla gestione, all’uso e alla fruizione del patrimonio archivistico livornese, sottolineando: “L’accesso limitato all’utenza per il sistema bibliotecario comunale al Polo dei Bottini dell’Olio, al momento si può accedere solo ai libri di narrativa e saggistica editi dal 2000 a oggi, le opere del Novecento si trovano in via Roma e a Villa Maria e sono a scaffali chiusi, un grosso limite per chi studia o fa ricerca. Per quanto riguarda poi l’Archivio storico – prosegue Romiti – questo presenta criticità organizzative: gli spazi non sono sufficienti, l’orario è limitato a soli due giorni a settimana con richiesta di appuntamento e manca il personale. Nella discussione del piano strutturale del 2015 la nuova sede dell’archivio veniva prevista all’interno di un polo archivistico presso l’area ex Pirelli, progetto mai realizzato perché l’area è stata poi dedicata all’ampliamento dell’ospedale”. Romiti chiede cosa intende fare l’Amministrazione.

L’assessore alla cultura Simone Lenzi ha così risposto: “Sui Bottini dell’Olio il problema è strutturale perché le scaffalature occupano 1 km e 700 metri ed è il massimo che può essere sopportato insieme all’utenza, abbiamo però lo strumento, l’Opac, che permette a chi vuole di poter cercare anche i libri più vecchi. Non sono contrario al patrimonio dislocato in varie sedi perché in questo modo ci sono più sale di lettura, difficile creare un solo luogo ci vorrebbe una struttura che contenesse 15-17 km di scaffalature perché il patrimonio livornese dei libri è composto da più di un milione di volumi. Sull’Archivio invece che attualmente si divide in storico in via del Toro e di deposito in Banditella, vorrei che venisse creato un unico edificio che contenesse tutto. Nel caso dell’edificio di via del Toro, questo risulta inadeguato, non c’è un vera e propria sala di lettura e carenza di organico. E poi c’è un altro problema quello dell’archiviazione di tutte le pratiche in forma digitale”.

Stella Sorgente (M5S): “Riunire tutto il materiale in un unico immobile è molto importante. Riguardo all’area ex Pirelli invito ad approfondire la questione”.

Restellini

In merito poi alla richiesta del consigliere Romiti di far intervenire Marc Restellini per affrontare il tema della mostra di Modigliani: “Restellini è ripartito e non potrà presenziare né al consiglio né alla commissione” ha detto Eleonora Agostinelli, presidente della commissione.

Tassa di soggiorno

È stata anche discussa una mozione presentata dalla Lega che chiedeva di rivedere l’aumento della tassa di soggiorno prevista per finanziare una parte dei costi della mostra di Modigliani per tutto il 2020. Costanza Vaccaro (Lega): “Abbiamo parlato con molti imprenditori del settore turistico che hanno visto in questo aumento un disincentivo a soggiornare in città da parte dei turisti, ma anche per coloro che dovranno stare qui per lavoro. Gli albergatori devono anche essere esattori per conto del Comune. Dal momento che la rassegna stampa ci sta dando un quadro positivo sull’andamento della mostra Modigliani, chiediamo di revocare il provvedimento e dove non fosse possibile, essendo una tassa di scopo chiediamo che i proventi siano impiegati per fare promozione turistica in città”.

Garufo: “Possiamo usare il 2020 come anno di sperimentazione e verificare gli introiti che produce questa misura e nel caso se è possibile il prossimo anno venire incontro alle strutture alberghiere, riducendo la tassa, magari nei periodi di minore affluenza turistica cioè da novembre a febbraio. Va comunque sottolineato che anche se rimoduliamo la tassa, non torneremo al punto di partenza e che verrà usta per vari tipi di interventi, in particolare tra cultura e turismo, ma non sui grandi eventi ma fornire invece servizi agli operatori e miglioramenti alle infrastrutture per esempio introdurre le lettere per i parcheggi da dare agli utenti degli alberghi con un costo inferiore in base al numero delle camere”.

Romiti: “Aumentare la tassa di soggiorno in una città come Livorno in cui dobbiamo lavorare per attrarre il turismo non è un’idea intelligente e va a danneggiare proprio il turismo soprattutto se diventiamo una città cara, se pensiamo che i turisti aumenteranno per la mostra Modigliani è sbagliato perché chi viene resta solo per una giornata”.

Sorgente: “Vorrei capire gli andamenti delle entrate extra tributarie previste per la mostra Modigliani nel 2019, che sono di 60mila ingressi a 15 euro, costo del biglietto. Qualora l’amministrazione avesse visto degli ingressi superiori a quelli preventivati potrebbe diminuire l’entrata della tassa di soggiorno per il 2020 perché mi sembra che la mostra stia andando bene”.

Viola Ferroni, assessore al bilancio: “I dati delle presenze dei biglietti paganti sono in linea con quanto previsto, a oggi quindi non è possibile rimodulare la tassa. Se noi vogliamo rendere la nostra città capace di fondare la propria economia sul turismo, dobbiamo incrementare l’offerta turistica e culturale e per farlo servono investimenti”.

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