Terremoto a Livorno, il punto della situazione

Controlli effettuati su 100 edifici

volontari
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Pubblicato ore 18:55

LIVORNO – “Non sono stati segnalati danni a persone o cose” è di certo questo l’aspetto più importante dopo la scossa di terremoto che ha colpito Livorno e provincia questa mattina.

Una scossa di questa portata non si registrava a Livorno da almeno una decina d’anni, durante i quali gli eventi sismici non hanno superato i 3 gradi di magnitudo.  Secondo i rilevamenti dell’istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia il sisma ha avuto ipocentro a 13 km di profondità ed epicentro a 15 km da Livorno.

Questo pomeriggio il sindaco Luca Salvetti, con la vicesindaco Libera Camici, ha fatto il punto della situazione nella Palazzina della protezione civile comunale. Insieme a lui il dirigente responsabile della protezione Civile Lorenzo Lazzerini, il coordinatore del dipartimento tecnico del Comune Leonardo Gonnelli, il dirigente responsabile dei Lavori Pubblici Roberto Pandolfi, un rappresentante dei Vigili del Fuoco Stefano Sperti.

Come ha spiegato il geologo Leonardo Gonnelli,  questo tipo di scossa, ondulatoria, non ha creato danni agli edifici, almeno nel 80% di quelli esaminati fino alle ore 16 di oggi.
Questo tipo di attività sismica fa provare paura, ma secondo il geologo va vista come “benefica”, nel senso che depotenzia il “sistema Meloria” ovvero  l'”area sismogenetica a largo della costa livornese”, contribuendo a prevenire movimenti tellurici più potenti e realmente pericolosi.

Controlli effettuati

Questa mattina già alle otto e trenta circa sono stati organizzati e iniziati i sopralluoghi tecnici delle strutture pubbliche con dirigenti e personale comunale.

Alle ore 12.50 l’80% dei controlli su strutture pubbliche effettuate non ha riscontrato nessuna criticità riscontrata. Alle ore 17 completata la verifica su circa 100 edifici. 4 squadre in 85 scuole. 2 squadre hanno controllato impianti sportivi mercati, ponti, RSA , palazzo comunale, ludoteche biblioteche musei. Il controllo si è esteso attraverso contatti con gli altri organismi del territorio per controlli  sull’ospedale, sulle aziende a rischio di incidente rilevante ecc.

Ecco come si è mossa la macchina della Protezione Civile

Ma vediamo come si è mossa la macchina della Protezione Civile comunale, in sintesi, nel racconto del Sindaco:
6.21 scossa di terremoto
6.31 allertamento Protezione Civile con contatti tra sindaco, giunta e protezione civile stessa
6.55 dopo primi riscontri e valutazioni sul quadro di criticità decisione del sindaco di chiusura delle scuole
7.05 invio allert, messaggi di informazione alla popolazione e comunicati stampa e social per informazione alla città
7.11 la vicesindaco e assessore alle attività educative avverte dirigenti scolastici, servizi privati e scuole paritarie
7.26 tutta la comunicazione effettuata e cittadinanza informata
8.15 CeSi aperto con presidio tecnico come prevede il piano.
8.25 ricevute telefonate d’informazione del presidente della regione Eugenio Giani, dell’assessora  regionale Monia Monni e del responsabile regionale della protezione civile
8.33 organizzazione e inizio dei sopralluoghi tecnici delle strutture pubbliche con dirigenti e personale comunale
11.10 il 60% dei controlli su strutture pubbliche già effettuato. Nessuna criticità riscontrata.
12.50 l’80% dei controlli su strutture pubbliche già effettuato. Nessuna criticità riscontrata.

15.00 in corso verifiche presso scuole Carducci, ludoteche, e nidi comunali in concessione.

16.45 in corso nidi comunali in concessione.
17.00 completata la verifica su circa 100 edifici.

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