Terme del Corallo, firmato un Patto per la cura del parco

A occuparsi della manutenzione due associazioni livornesi

effetto venezia 27 luglio
Terme del Corallo

LIVORNO – Un Patto di collaborazione che mira a valorizzare l’area del parco delle Terme del Corallo è stato firmato dal Comune di Livorno e dalle associazioni Terme del Corallo Onlus e Reset Livorno.

Pulizia ed eventi culturali

Le due associazioni, per un anno, quanto dura il Patto, cureranno il parco con pulizia e manutenzione integrativa del verde, proponendo negli spazi aperti al pubblico un programma di eventi culturali o anche visite guidate, e iniziative dedicate alle scuole. Attività queste senza scopo di lucro e finalizzate a promuovere e divulgare la storia del complesso Terme del Corallo anche in ottica di raccolta fondi istituzionale e diffusa (crowdfunding).

Tra le iniziative c’è anche la possibilità di valutare, in accordo con le Università e d’intesa con la Soprintendenza, la creazione di una borsa di studio per neolaureati alla scopo di studiare il recupero delle pitture interne della “sala della mescita”.

Nello specifico saranno interessati gli spazi aperti del complesso termale: l’area del parco aperto al pubblico, l’area del giardino e l’area da riqualificare di fronte all’ex cinematografo.

Il Patto

Il Patto fa parte del Regolamento dei beni comuni approvato all’unanimità dal Consiglio comunale e arriva al termine di un percorso lungo oltre due anni, sancito ufficialmente nel maggio scorso con la proposta avanzata dalle due associazioni.

Parola alle associazioni

“Ringrazio chi ha lavorato per dare corpo a un sogno nato vent’anni fa da un passaggio davanti alle Terme e dalla domanda sul suo stato di abbandono – ha detto Silvia Menicagli, presidente associazione Terme del Corallo onlus – Soprattutto ringrazio questa amministrazione che ci ha dato ascolto condividendo l’obiettivo di restituire questo bene alla città: prima con le giornate di pulizia del 2016, dove fu commovente vedere coinvolte centinaia di cittadini e poi la bellissima festa con 20mila persone. La città vuole il recupero di questo bene, un’azione che contiene in sè la volontà anche del recupero di un quartiere che soffre l’emarginazione di una periferia. Questo Patto è quindi una chiamata alle armi per i cittadini che devono essere insieme a noi partecipi di questa azione corale per riaprire le Terme”.

“La nostra esperienza è il frutto del Regolamento dei beni comuni – ha detto Giuseppe Pera, presidente Reset Livorno – Prima di questo strumento non avremmo potuto ottenere questa opportunità. Oggi invece abbiamo chiesto e ottenuto: manutenzione del verde, vigilanza, valorizzazione e persino il recupero di questo patrimonio pubblico. Un grande stimolo alla partecipazione e alla cittadinanza attiva per tutti i livornesi”.

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